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Accoltellata dall’ex, ora lui è libero

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La denunzia di una ragazza veronese che ha rischiato di morire cinque mesi fa: l’uomo, tutt’ora indagato, da martedì vive a casa dei suoi genitori, a dieci minuti da lei

accoltellataAd aprile ha rischiato di morire per le coltellate sferrate dal suo ex compagno, ma è riuscita a riprendersi. Oggi però il suo assalitore è libero di muoversi, anche se vive in casa dei genitori, mentre lei rivive quell’incubo e si sente di nuovo in pericolo.

E’ la denuncia di Laura Roveri, 25enne veronese che porta ancora sulla testa e sul corpo i segni di quella terribile note. Lei, ragazza bellissima e solare, quel 12 aprile era in una discoteca del vicentino quando venne raggiunta dal suo ex, Enrico Sganzerla, che la ridusse in fin di vita.

Oggi però molto cambiato, in apparenza a favore dell’uomo, come ha raccontato la diretta interessata: “Con quindici coltellate ha cercato di ammazzarmi con premeditazione, ho rischiato la vita, ma da tre giorni è già a casa in pantofole con i suoi genitori e a me invece hanno dato la scorta per proteggermi da lui visto che abitiamo a soli 13 chilometri di distanza.

Se questa è la nostra giustizia, allora in Italia la giustizia non esiste”.

Niente potrà essere più uguale a prima anche se ora lei ha ripreso da qualche giorno ad insegnare pilates in una palestra: “Ho rischiato la vita due volte, quando mi ha accoltellato e quando alcuni giorni dopo hanno dovuto operarmi d’urgenza per un aneurisma.

Ai giudici, però, evidentemente non è bastato per punirlo. Siccome mi sono salvata, a soli cinque mesi di distanza da quando ha cercato di uccidermi gli hanno già concesso i domiciliari nella casa dei suoi genitori. Questo è un insulto non solo a me ma a tutte le donne: ci dicono di denunciare gli uomini violenti e si fanno le campagne contro il femminicidio.

A cosa servono prevenzione e sensibilizzazione se poi il trattamento giudiziario che spetta a un omicida mancato è un soggiorno a casa con mamma e papà?”.

L’uomo è stato arrestato e ora è indagato per tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, ma è rimasto in carcere fino al 7 giugno quando ha ottenuto i domiciliari in una clinica per “ un percorso terapeutico e rieducativo”.

È rimasto lì fino a martedì scorso quando il gip di Vicenza Dario Morsiani con l’assenso del pm gli ha concesso i domiciliari presso i genitori a Cerea, comune vicino a quello dove abita Laura che ora teme una ritorsione.

Lo ha scritto anche su Facebook: “Volete liberarvi della vostra ex? Nessun problema, oggi grazie ai nostri pm tre mesi di villeggiatura e sei a casa. Buongiorno Italietta…”. Ma lei comunque non ha perso la voglia di lottare, anche per evitare casi futuri come il suo.

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