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Delitti dal mondoNewsAccusata di aver ucciso la figlia di 3 anni: “Io sono a posto con me stessa”

Accusata di aver ucciso la figlia di 3 anni: “Io sono a posto con me stessa”

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Casey Anthony è stata definita “la madre che tutta l’America odia”. Nel 2008 venne accusata di aver ucciso la figlia di tre anni, per poi venire assolta per mancanza di prove sufficienti. E’ stata proprio lei a parlare dopo anni di silenzio

Il caso della piccola Caylee aveva scosso l’intera America. Tutto ha avuto inizio nel 2008, quando Cindy Anthony, madre di Casey, telefona al 911 per segnalare la scomparsa della nipotina, della quale non aveva notizie da oltre un mese.

A nascondere la verità sul destino della piccola era stata proprio Casey, che si limitava a rispondere a tutti con domande vaghe quando veniva chiesto della bimba. Mai la donna aveva denunciato la sua scomparsa, giustificandosi che probabilmente la piccola era stata rapita dalla tata, di cui non sapeva indicare nulla se non il nome, Zanny.

Durante le indagini sono stati molti gli aspetti che hanno suscitato i dubbi degli esperti: nelle settimane in cui Caylee era scomparsa, la mamma pensava a festeggiare con amici, ad andare in giro e farsi tatuaggi, senza mai preoccuparsi per la figlia.

La svolta si è avuta nel dicembre 2008 quando sono stati ritrovati i resti di Caylee. Sul suo cadavere c’erano tracce di nastro adesivo, segno che la bimba era stata probabilmente soffocata.

Immediatamente Casey venne arrestata e accusata di omicidio. Nonostante l’accusa sia stata sempre convinta che la donna avesse ucciso la figlia, la difesa ha sempre parlato di morte accidentale. Secondo quest’ultima, la bimba sarebbe morta cadendo nella piscina di casa e la madre, terrorizzata, avrebbe occultato il suo cadavere.

Dopo un solo giorno di camera di consiglio, Casey Anthony è stata giudicata colpevole soltanto di aver mentito alla polizia, ma non dell’omicidio della piccola Caylee.

A distanza di anni da quel caso che ha sconvolto l’opinione pubblica, la donna ha deciso di parlare: “In base a quello che hanno detto i media capisco la ragione per cui la gente pensa certe cose di me. Capisco perché le persone hanno queste opinioni”.

Nonostante tutto, Casey si dice felice:Non me ne frega niente di ciò che pensa la gente di me. Sto bene con me stessa e dormo abbastanza bene di notte. Sono a posto con me stessa”.

Mi avevano condannato molto prima che arrivasse la sentenza – ha concluso la donna – per la gente ero colpevole molto prima che il processo cominciasse. L’ultima volta che ho visto mia figlia era viva e stava bene Caylee oggi avrebbe 12 anni e sarebbe una vera dura”.

Fonte: Corriere.it

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