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FemminicidioOmicidi in FamigliaAccusato di aver ucciso la moglie: “Lei mi ha aggredito, mi sono difeso”

Accusato di aver ucciso la moglie: “Lei mi ha aggredito, mi sono difeso”

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Andrea Balboni e Liliana BartoliniAndrea Balboni ha ucciso la moglie, Liliana Bartolini, nella notte tra il 12 e il 13 aprile. La tragedia è avvenuta nella loro casa a Miravalle di Molinella. L’uomo continua a ripetere di essere stato soltanto un incidente

Andrea Balboni durante l’interrogatorio di garanzia ha confermato quanto aveva già dichiarato in precedenza: la moglie lo ha aggredito perchè avrebbe scoperto una presunta relazione extraconiugale e lui avrebbe provato soltanto a difendersi da quella improvvisa aggressione. La versione dei fatti raccontata dall’uomo non convincerebbe però gli inquirenti.

Ecco cosa ha raccontato l’uomo, dopo bugie e ricostruzioni impossibili, durante i suoi interrogatori: “Non volevo farle del male, ho reagito a un’aggressione ma non l’ho uccisa. Lei aveva in mano il coltello, siamo caduti e se lo è conficcato in gola”.

“L’altra notte – ha spiegato l’indagato – sono rientrato dal lavoro verso l’una e mezza, mia moglie mi aspettava sveglia e non appena sono entrato in casa ha cominciato a inveire. Mi accusava di aver fatto tardi e di essere stato con una donna con la quale avevo una relazione. D’un tratto ha afferrato il manico di una scopa e ha cominciato a colpirmi al volto, come dimostrano le ferite che ho su labbra e occhi”.

Il tutto sarebbe avvenuto nel salone della loro casa: “Le ho tolto il bastone ma lei ha afferrato un coltellino multiuso che era sul tavolo e ha cercato di colpirmi al volto. Mi si è avventata contro colpendomi diverse volte, mi sono difeso alzando le braccia, le ho afferrato i polsi e siamo caduti sul tappeto. Ha gridato, ero sopra di lei e l’ho sentita rantolare, poi ho visto tutto quel sangue. Non ho visto il coltello conficcarsi in gola, lo aveva stretto nella mano sinistra. Gliel’ho strappato e mi sono alzato. Ero paralizzato dal panico. Si lamentava ma non parlava”.

A quel punto Andrea Balboni avrebbe chiamato il 118 senza soccorrere la moglie ( “Non l’ho soccorsa perché la vista del sangue mi ha dato fastidio” ) e si sarebbe preoccupato di nascondere l’arma del delitto. Gli inquirenti analizzeranno il coltello e cercheranno di far luce sull’aggressione. Le ferite riportate sul corpo della donna non coinciderebbero con le dinamiche ricostruite dal presunto assassino.

“Era convinta che fossi stato da lei dopo il lavoro, mi accusava di fatti passati. Ho continuato a frequentarla anche se in casa negavo. La scorsa settimana l’ex marito di lei ha mostrato a mia moglie le foto di noi due, lei si è arrabbiata e abbiamo discusso in strada. Minacciava di picchiarla, le dissi che volevo andarmene di casa ma lei non l’accettava e me lo ha impedito. Continuavo a volerle bene anche se non volevo più vivere con lei. Le ho detto che sarei andato via ma solo dopo aver spiegato tutto a mio figlio”, ha poi concluso l’uomo.

Fonte: Corriere.it

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