HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiNewsTrendsUltimissimeAlberto Stasi condannato: per i giudici è stato lui ad uccidere Chiara Poggi

Alberto Stasi condannato: per i giudici è stato lui ad uccidere Chiara Poggi

di

Nel pomeriggio è arrivata la tanto attesa sentenza: per i giudici Alberto Stasi è colpevole 16 anni di carcere e risarcimento vittime

Garlasco: legale Poggi, esami su capello, unghia e biciAlberto Stasi è stato condannato a 16 anni di reclusione da Tribunale di Milano nel cosidetto processo d’appello bis per il brutale assassinio della fidanzata Chiara Poggi, avvenuto nell’agosto 2007 a Garlasco. Stasi era stato assolto sia in primo che in secondo grado dalla stessa accusa prima che la Cassazione annullasse poi la sentenza di appello.

I genitori di Chiara Poggi molto commossi hanno abbracciato l’avvocato Gian Luigi Tizzoni, dopo la sentenza di condanna per Alberto Stasi. Il padre Giuseppe Poggi aveva le lacrime agli occhi. La madre Rita Poggi ha abbracciato anche il cugino di Chiara, Paolo Reale.

Un indagine quella dell’assassinio di Chiara Poggi iniziata male e finita peggio culminata dopo 7 anni con la colpevolezza dell’unico indagato. I giudici della corte d’Assise d’appello di Milano erano entrati in camera di consiglio intorno alle 14 per stabilire se Alberto Stasi fosse o meno il killer dell’omicidio di Chiara Poggi, la giovane donna uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.

La sentenza è arrivata in serata. In aula con Alberto alla lettura della sentenza erano presenti anche i familiari di Chiara, mamma Rita, papà Giuseppe e Marco, il fratello della ragazza.

Il pubblico ministero aveva chiesto per Alberto Stasi 30 anni di carcere mentre per il collegio difensivo non vi erano prove per ritenerlo colpevole.

”Abbiamo trascorso una notte difficile, insonne, di attesa. Chiara ci è sempre stata vicino… aspettiamo la sentenza”. Queste le dichiarazioni di Rita e Giuseppe Poggi, prima della lettura della sentenza.

I giudici hanno comminato ad Alberto Stasi una pena di 16 anni e il risarcimento. Una sentenza che farà molto discutere.

Lascia un commento

Back to Top