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Aldo Naro, ucciso in discoteca per un cappellino. Individuati i quattro presunti aggressori

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Aldo NaroAldo Naro, 25 anni, è stato ucciso in un locale in cui si stava festeggiando il Carnevale. La rissa è scoppiata a causa di un cappellino rubato. Gli esperti sono alla ricerca dell’assassino

Aldo Naro si era appena laureato in Medicina con 110 e lode, si trovava a Palermo per il corso di specializzazione in Cardiologia e condivideva una casa con altri studenti.

I suoi sogni sono stati spezzati nella discoteca Goa di Palermo in cui era andato con la fidanzata e gli amici per una serata musicale carnevalesca che si è trasformata in tragedia.

Il ragazzo è intervenuto per calmare una lite scoppiata per un cappello da cowboy che era stato rubato ad un suo amico nel privè dove il neo-dottore e la sua comitiva avevano prenotato un tavolo. La lite si è però trasformata in un pestaggio dato vita da almeno dieci persone. Il 25enne è stato colpito con un calcio diretto al collo dopo essere stato scaraventato per terra. Dall’autopsia è emerso che il giovane è morto per un’emorragia celebrale causata proprio da quel fatale calcio.

I carabinieri sono riusciti ad individuare quattro dei ragazzi che hanno partecipato all’aggressione di Aldo Naro, tra di loro però non ci sarebbe l’omicida. Questi ultimi non indossavano il braccialetto che dà l’accesso alla zona riservata. Gli esperti hanno inoltre sequestrato le foto scattate durante la serata e i filmati delle ventisei telecamere di videosorveglianza del locale per poter individuare il presunto assassino e ricostruire la dinamica dell’aggressione del 25enne.

Gli investigatori hanno ascoltato alcuni partecipanti di quella tragica festa di Carnevale: “Alcune versioni sono contrastanti anche perché molti ragazzi erano brilli e quindi non ricordano bene, complice le luci psichedeliche e la musica alta, volti e colori di abbigliamento”.

Numerosi sono i messaggi degli amici lasciati sul profilo Facebook della vittima, tra cui quello della sorella che ha scritto: “Fratellino sei stato un angelo nella vita di chiunque ti abbia conosciuto… Ti voglio bene mi dispiace ci dovrei essere io al posto tuo. Riposa in pace amore mio. Hanno preso a pedate e a bottigliate in testa il mio fratellino e l’hanno lasciato tutto solo! Mi dispiace, mi dispiace… Ci manchi tanto, bastardi che siete”.

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