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Delitti ItalianiDelitto Alessandro Leopardi: una colla speciale per conservare le ossa ritrovate in attesa del DNA

Delitto Alessandro Leopardi: una colla speciale per conservare le ossa ritrovate in attesa del DNA

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Si indaga per omicidio. Ritrovati resti ossei nei pressi dell’abitazione di Alessandro Leopardi

alessandro-leopardiEra scomparso lo scorso ottobre Alessandro Leopardi, ex testimone di giustizia, e quasi sicuramente appartengono a lui i resti che sono stati ritrovati in una campagna di Valenzano.

Si tratta di frammenti di ossa grandi quanto francobolli, rinvenuti dagli investigatori pugliesi grazie alle indicazioni della moglie dello scomparso.

Non vi è però alcuna certezza scientifica per il momento. Sui resti carbonizzati sta lavorando da giorni l’equipe medico-legale del professor Francesco Introna. Non sarà facile e breve la ricostruzione del corpo per dargli un nome e per capire cosa sia stato a ridurlo in cenere.

Il professor Introna, con l’autorizzazione del pm titolare del fascicolo, adopererà una colla speciale per preservare e conservare i resti ossei e ricostruire in seguito il corpo.

Ad indurre gli investigatori a pensare che i resti possano appartenere ad Alessandro Leopardi sono per ora solo deduzioni investigative legate al luogo del ritrovamento e ai tempi.

I resti, ricordiamo, sono stati rinvenuti in un terreno non distante dalla casa di Leopardi. Ad avvisare i Carabinieri del luogo, della presenza dei resti ossei è stata la moglie dell’ex collaboratore di giustizia, interrogata per ore dal pm, per cercare di ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo scomparso.

Da qui, quel che sembrava inizialmente potesse essere un sequestro di persona, è diventata l’ipotesi di un omicidio volontario e distruzione di cadavere.

Si attendono gli esiti medico-legali.

Le indagini della Procura, vanno avanti per risalire al movente del delitto.

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