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Delitti ItalianiNewsAlfredo Famoso fu ucciso per una mancata precedenza. L’aggressore dovrà scontare 10 anni di carcere

Alfredo Famoso fu ucciso per una mancata precedenza. L’aggressore dovrà scontare 10 anni di carcere

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Alfredo FamosoAlfredo Famoso, tassista di 65 anni, fu ucciso da Davide Guglielmo Righi, consulente informatico di 49 anni, con una confezione di bottiglie di plastica. L’uomo è stato condannato per omicidio preterintenzionale

L’assassino di Alfredo Famoso dovrà trascorrere 10 anni in carcere, è questa la condanna che gli è stata inflitta dalla Corte d’Assise di Milano. Davide Guglielmo Righi uccise il 65enne per una banale lite di viabilità: la vittima non diede la precedenza pedonale al suo aggressore.

I familiari di Alfredo Famoso avevano chiesto di “non trascurare nemmeno l’ipotesi di omicidio volontario con dolo eventuale” e di condannare Righi ad “una pena elevata, anche con l’aggravante della crudeltà” ed è per questo che hanno ritenuto la condanna dell’uomo troppo bassa. I giudici hanno infatti cancellato due aggravanti e applicato il minimo della pena: l’uomo avrebbe dovuto scontare 13 anni per futili motivi e per alcuni precedenti penali come furto, violenza privata, molestie, ingiuria e disturbo alle persone.

L’uomo fu ucciso il 23 febbraio scorso mentre l’assassino era in compagnia della moglie incinta di nove mesi. I due stavano per attraversare la strada sulle strisce pedonali ma il tassista, secondo quanto ricostruito dal procuratore aggiunto Alberto Nobili e dal pm Maria Teresa Latella, non si fermò per dare la precedenza.

Righi a quale punto iniziò a colpire la vettura di Alfredo Famoso con la cassa di bottiglie d’acqua che aveva in mano. Il 65enne scese dall’auto per controllare probabili danni della carrozzeria ma improvvisamente l’assassino lo colpì con le quattro bottiglie d’acqua diritto al volto.

L’autopsia, eseguita due giorni dopo l’aggressione, accertò che le cause della morte fu un forte trauma cranico subito da Famoso per essere caduto a terra dopo il violento colpo.

Davide Guglielmo Righi da quel momento è stato costretto agli arresti domiciliari, solo per la nascita della figlia, il gip Gianfranco Criscione aveva disposto la scarcerazione dell’uomo attualmente accusato di omicidio preterintenzionale.

La moglie della vittima sarà risarcita di 100mila euro, i due figli di 80mila euro ciascuno e i due fratelli a 30mila euro a testa.

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