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America, strage in un college: decine di morti e feriti

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Chris Harper MercerAncora una volta l’America è stata colpita da una sanguinosa tragedia che si è abbattuta nelle ultime ore in un campus universitario, l’Umpqua Community College a Rosenburg. Diverse sono le vittime e numerosi i feriti

Sono stati colti di sorpresa alcuni studenti che improvvisamente sono stati raggiunti da decine di proiettili. Ad aprire il fuoco sui ragazzi del college americano è stato il 26enne Chris Harper Mercer che armato di pistole, fucile e munizioni ha dato vita a quella insensata sparatoria che per il momento ha registrato più di 10 vittime e una ventina di feriti.

Secondo diverse fonti, il killer prima di aprire il fuoco avrebbe chiesto a tutti gli studenti la loro religione: “Ha chiesto loro se fossero cristiani. Se la risposta era sì, gli sparava alla testa, se era no, gli sparava alle gambe”. A mettere fine alla tragedia sono stati gli agenti di polizia intervenuti sul posto per sedare la carneficina. Sarebbero state proprio le autorità a sparare ed uccidere Chris Harper Mercer il quale aveva così commentato il delitto dell’ex giornalista Vester Flanagan: “Il mondo scopre alcune persone quando versano un po’ di sangue. Uno sconosciuto è ora noto a tutti. Il suo volto stampato su tutti gli schermi, il suo nome sulle labbra di ogni persona del pianeta, tutto in un giorno. Sembra che più persone uccidi e più sei sotto i riflettori.”

Ciò che non è ancora chiaro alle autorità è il movente della sparatoria e se l’omicida soffrisse realmente di disturbi mentali.

“Possiamo fare qualcosa per cambiare le cose – ha dichiarato a riguardo Barack Obama – ma non posso farlo da solo. Spero di non dover tornare di nuovo qui nel mio mandato da presidente a fare le condoglianze. Ma, basandomi sulle mie esperienze, non posso garantirlo. Di fronte questi episodi che si ripetono le preghiere non bastano. Siamo l’unico Paese moderno al mondo che vede questo tipo di sparatoria quasi ogni mese. Sono diventati una routine”.

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