HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiOmicidi in FamigliaAndrea Degani ucciso dal padre
Andrea Degani

Andrea Degani ucciso dal padre

di

Alla base del folle gesto ci sarebbero i problemi di Andrea Degani con la droga.

Si è verificato un brutto omicidio-suicidio all’interno di una stanza dell’ospedale di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, in cui il 35enne Andrea Degani era ricoverato per forti problemi di diabete.Andrea Degani

Proprio nella giornata di ieri intorno alle 23.30, il padre Enrico, di 66 anni, ha deciso di sparare un colpo di pistola, uccidendolo, poi ha deciso di uccidersi alla stesso modo.

Tutto questo è accaduto all’interno del reparto di medicina dell’ospedale Megati di Scandiano.

Il 35enne era da molto tempo tossicodipendente ed era da pochissimi uscito da una comunità di recupero: nella giornata di oggi sarebbe stato dimesso dall’ospedale per far ritorno a casa.

Molto probabilmente alla base di questo gesto folle e senza spiegazioni ci sarebbero i problemi del giovane con la droga.

Alla scena avrebbe assistito un altro paziente dell’ospedale, ovvero ci riferiamo al compagno di stanza di Andrea Degani, che stava dormendo al momento dell’omicidio ed è stato istantaneamente  trasferito in un’altra stanza.

L’omicidio-suicidio è stato compiuto con la pistola che Enrico Degani deteneva regolarmente.

Gli inquirenti sono al lavoro per meglio comprendere il movente e le dinamiche del folle gesto che ha spinto il padre, presumibilmente disperato per la situazione del figlio, a uccidere il suo figlio con dei colpi di pistola all’interno dell’ ospedale di Scandiano, nel reparto di medicina.

Sarà sicuramente ascoltato nei prossimi giorni il compagno di stanza di Andrea Degani, che al momento dell’accaduto, verso le 2330, stava dormendo ed ora è stato trasferito in un’altra stanza.

Un vero rebus, un velo di mistero avvolge la morte del ragazzo.

Cosa ha spinto Andrea Degani, di 66 anni,  a deciso  sparare un colpo di pistola uccidendo il suo figlio?

Gli inquirenti dovranno anche vagliare la vita privata del ragazzo: ascoltare famiglia, amici e tutti coloro che lo potevano conoscere.

Un bel pò di lavoro per gli inquirenti di Scandiano.

 

 

 

 

Lascia un commento

Back to Top