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NewsAndrea Loris Stival, dall’autopsia è emerso che il bimbo è stato ucciso e violentato

Andrea Loris Stival, dall’autopsia è emerso che il bimbo è stato ucciso e violentato

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Andrea Loris StivalL’autopsia eseguita sul corpo del piccolo Andrea Loris Stival ha confermato che potrebbe essere stato un colpo alla testa ad ucciderlo. Il bimbo inoltre, avrebbe subito anche abusi sessuali

I carabinieri e la polizia stanno indagando per omicidio volontario, tutti hanno intenzione di far luce su questa vicenda in cui ad essere stato brutalmente ucciso e forse violentato è stato un bimbo di soli 8 anni.

Il padre del piccolo Andrea Loris Stival, Davide Stival, non si riesce a darsi pace, dopo aver scoperto che il figlio ha probabilmente subito degli abusi sessuali ha avuto dei sospetti su chi abbia potuto commettere il delitto: “Perché prendersela con mio figlio? Questa volta lo ammazzo con le mie mani”.

Gli investigatori nelle ultime ore hanno però smentito: “È assolutamente falso, non ha mai parlato dell’omicidio di suo figlio né ha mai detto di sapere chi è stato e di volerlo uccidere”.

Intanto gli esperti hanno sequestrato l’auto di Orazio Fidone, il cacciatore che ha trovato Andrea Loris Stival senza vita. L’uomo, che non è indagato, ha dichiarato di voler collaborare nelle indagini: “La mia intenzione è di chiarire tutto nel più breve tempo possibile. Ho cercato il bambino in quel posto perché pensavo che era una zona dove nessuno sarebbe andato. La mia disponibilità a collaborare è massima”.

La mamma di Andrea Loris Stival aveva lasciato quest’ultimo fuori scuola ed è tutto confermato da alcune telecamere di sicurezza che hanno immortalato la donna mentre accompagnava il suo secondo figlio all’asilo.

Da quel momento nessuno sembra aver avuto notizie del piccolo, tranne una donna che ha raccontato di aver visto Andrea Loris Stival alle ore 9,00 in paese e senza zaino.

Il piccolo non sarebbe mai potuto arrivare al luogo in cui è stato trovato senza vita da solo, eppure in paese lo descrivono come un bimbo diffidente: “Non si fidava degli estranei, non parlava con chi non conosceva perché era molto introverso ma anche molto ma molto intelligente”.

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