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Andrea Saraiello, ucciso a Napoli a colpi di arma da fuoco, le prime ipotesi

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Il cadavere di Andrea Saraiello è stato trovato in una zona vicino all’aeroporto di Capodichino, a Napoli. Il giovane 26enne è stato ucciso a colpi di arma da fuoco. Secondo le prime ricostruzioni della scientifica, è stato avvicinato dai sicari mentre era a bordo della sua motocicletta. L’allerta sicurezza nella città partenopea è salita dopo che negli ultimi giorni si sono verificati una serie di omicidi.

andrea saraielloEmergono i primi dettagli sull’omicidio di Andrea Saraiello, il giovane napoletano ucciso venerdì sera con tre colpi di pistola. Nel rione Traiano è in corso una faida che continua a mietere vittime, e il giovane 26enne potrebbe non essere l’ultimo a cadere sotto i colpi dei pericolosi sicari che controllano i traffici della zona. Negli ambienti della criminalità organizzata ci sono una serie di regole che non possono essere trasgredire, e Andrea Saraiello potrebbe aver esagerato. Stando ad alcune indiscrezioni rivelate da Il Mattino, Andrea aveva violato due comandamenti fondamentali: mai mettersi in proprio, non desiderare la donna del boss. Ovviamente rimane sempre il condizionale, ma scavando nella vita di Andrea Saraiello, emerge un suo coinvolgimento diretto con le attività dei clan camorristici.

Andrea Saraiello era una personalità complessa, dal quartiere di Secondigliano dove era nato e cresciuto, si era trasferito a Fuorigrotta. Aveva stretto amicizia con tipi poco raccomandabili e con pregiudicati ed esponenti dei Petroni e dei Puccinelli. Il nome di Andrea Saraiello era sconosciuto ai faldoni giudiziari prima della sua morte, ma su alcune informative riservate, il giovane era indicato come un soggetto da tenere sotto controllo. Ma ha fatto quell’errore imperdonabile di lavorare autonomamente e la nuova camorra impone che gli affari debbano cominciare e finire a quella che è denominata la “casa madre”. Nel Rione Traiano, Andrea Saraiello, avrebbe conosciuto una donna che è la moglie di un boss attualmente detenuto in carcere e forse avevano iniziato una relazione sentimentale. Se gli scenari ipotizzati venissero confermati tutte le ombre intorno all’omicidio di Andrea Saraiello verrebbero dissolte.

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