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Angelo Sechi: il Killer delle forbici

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Catturato il killer delle forbici Angelo Sechi, 56 anni, che ha ucciso con le forbici lo scorso primo ottobre la pensionata novantenne Giovanna “Nina” Mauro

Prima il Dna, innanzitutto.

Poi dobbiamo verificare le tracce di calce sul cadavere, un paio di guanti che non si trovano più e un’interminabile, infinita serie di bugie.

Questo è il motivo che incastra Angelo Sechi, 56 anni, idraulico e imbianchino nato a Monterotondo, in provincia di Roma, e poi trasferitosi a Genova in gioventù. forbici

Per il pm Cristina Camaiori e gli investigatori della squadra mobile è proprio lui che ha ucciso con le forbici lo scorso primo ottobre la pensionata novantenne Giovanna “Nina” Mauro all’interno della sua abitazione all’ ultimo piano del civico 7 di via Copernico, a Borgoratti.

Ieri pomeriggio i poliziotti sotto la guida del primo dirigente Fausto Lamparelli sono andati a casa di Angelo Sechi e lo hanno messo in regime arresto, dopo l’esecuzione di un ordine di custodia cautelare firmato dal giudice per le indagini preliminari Claudio Siclari.

Ora il nome del presunto assassino era stato iscritto sul registro degli indiziati proprio un paio di settimane dopo il delitto, tuttavia i sospetti degli inquirenti s’erano concentrate sull’uomo cinquantenne fin dai primissimi istanti.

Le parole degli agenti sono state molto chiare e precise:” Troppo strafottente”anche si fronte al viavai di divise nel palazzo dell’omicidio da parte dell’indagato Angelo Sechi.

La squadra Mobile ha dichiarato:”Sicuro di sé, pronto alla battuta, anche macabra Disse, e poi :“Troverete una mia impronta sul campanello dell’appartamento della vittima e sono pregiudicato, ma io lì dentro non sono entrato”.

Angelo Sechi si occupava della manutenzione dell’intero stabile e nella residenza di Nina Mauro aveva svolto lavori per poter riparare un’infiltrazione d’acqua nel soffitto della camera da letto.

Angelo Sechi  era ben visto al’interno de condominio.

vicini di casa, sconvolti, raccontano: “Ci fidavamo totalmente di lui, gli lasciavamo anche le chiavi di casa”.

Davvero un brutto episodio.

Attendiamo novità in merito per capire movente e modalità dell’uccisione dell’anziana donna.

 

 

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