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Anna Maria Moneta Caglio, scomparso il “Cigno Nero” del caso Wilma Montesi

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Si è spenta Anna Maria Moneta Caglio, conosciuta anche con il soprannome del “Cigno Nero”, la sua figura è collegata al caso dell’omicidio di Wilma Montesi di cui ha rivelato numerose indiscrezioni.

wilma montesiNon tutti i nostri lettori hanno memoria del caso dell’omicidio di Wilma Montesi, uno dei casi più scandalosi della del dopoguerra di cui Anna Maria Moneta Caglio fu una testimone, conosciuta anche come “Cigno Nero” per via del suo collo molto lungo e dei maglioni neri che indossava.

L’11 aprile del 1953, sulla spiaggetta di Capocotta, nell’arena di Torvajanica venne trovato il corpo senza vita di una ragazza molto giovane, Wilma Montesi, di 21 anni. Questo caso segnò l’inizio di una battaglia politica interna alla Democrazia Cristiana e aprì le porte al “dossieraggio”. Buona parte dell’Italia si indignò e un ministro prima si dimise e poi rinunciò alla sua carriera politica. Moneta Caglio accusò i colpevoli di aver lasciato morire la Montesi sulla spiaggia, e puntò il dito contro Ugo Montagna, il suo ex amante che organizzava dei festini a cui partecipavano quelli che erano i giovani “vitelloni” della Roma che contava e tra cui c’era anche Piero Piccioni, il figlio del ministro degli esteri della DC. I due complici, secondo il “Cigno Nero” avrebbero abbandonato Wilma Montesi dopo che si era sentita male ad uno di quei festini.

Per mesi il giallo della morte di Wilma Montesi riempì le pagine dei giornali, Ingrao su l’Unità denunciò la questione morale, ma i numerosi dossier non portarono alla verità e anche le indagini si arenarono, tanto che il tribunale di Venezia arrivò ad assolvere Piero Piccioni con formula piena, quella sera infatti era con la sua fidanzata, l’attrice Alida Valli, stesso destino per Montagna e per gli altri imputati. Anna Maria Moneta Caglio venne condannata per calunnia, e qualcuno disse che la morte della giovane ragazza era stata strumentalizzata da Amintore Fanfani, rivale di Piccioni.

Il “Cigno Nero”, dopo questa vicenda si è ritirata nella provincia di Monza, dove si è spenta all’età di 86 anni il 13 febbraio, portandosi dietro il suo mistero.

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