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NewsOmicidi in FamigliaAntonietta Romeo, l’ex marito confessa: “Volevo solo farle paura, non ucciderla”

Antonietta Romeo, l’ex marito confessa: “Volevo solo farle paura, non ucciderla”

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Salvatore Iemma, ex marito di Antonietta Romeo ha risposto alle domande del magistrato

antonietta-romeo2Dopo averla uccisa a colpi di pistola e tentato una disperata fugia in auto, Salvatore Iemma si è poi costituito alle forze dell’ordine. Ieri Salvatore Iemma è stato sottoposto ad interrogatorio dal gip Marta Perazzo e dal pubblico ministero Luca Monteverde che sta conducendo le indagini.
Dagli archivi di polizia è emerso che Salvatore Iemma nel 1985 aveva avuto una condanna per porto d’arma e negli ultimi tempi era anche stato rinviato a giudizio per estersione.
Gli inquirenti durante una perquisizione nell’abitazione hanno rinvenuto ben due pistole e 7 fucili da caccia, tutte queste armi erano regolarmente denunciate.
E’ proprio con una delle due pistole, una calibro 22 modello Charter, che Salvatore Iemma ha ucciso l’ex moglie Antonietta Romeo.
Quello che appare davvero anomalo è come sia stato possibile concedere la detenzione di armi da fuoco, ad una persona che in passato è stato condannato e che stava subendo un rinvio a giudizio con l’accusa di estorsione.

Nell’interrogatorio di ieri, che è durato circa un ora, Salvatore Iemma è stato assisitito dall’avvocato Andrea Guastini.
Il legale ha avuto un ruolo determinante nella vicenda, in quanto è grazie a lui che Salvatore Iemma ha poi deciso di interrompere la sua fuga e costituirsi.
L’uomo, ha risposto a tutte le domande che gli venivano poste e per larghi tratti ha parlato a ruota libera sul momento che stava vivendo. Quando gli inquirenti si sono soffermati sul rapporto che aveva con il figlio Vincenzino, di appena 15anni, Salvatore Iemma è scoppiato in lacrime.

Nella ricostruzione dell’omicidio, sembrerebbe che il figlio fosse presente mentre si consumava la tragedia e il magistrato ha chiesto spiegazioni di questo, l’assassino ha dichiarato :”non mi sono reso conto che ci fosse anche Vincenzino, altrimenti mi sarei certamente fermato”.

Antonietta Romeo, impaurita si sarebbe barricata in casa ma Salvatore Iemma non si sarebbe fermato, avrebbe letteralmente sfondato la porta di ingresso ed sparato al’ex moglie.
Interrogato sul punto, Salvatore Iemma, è parso molto confuso e con ricordi annebiati, ha solo dichiarato: “ho sentito un colpo, ma non mi sono reso conto assolutamente di quello che stavo facendo”.
Ha poi continuato il suo racconto spiegando i motivi del gesto: “Non volevo ucciderla, volevo solo minacciare Antonietta. Dopo 22 anni di matrimonio ho visto la mia vita crollare. Ero ossessionato sul futuro dei miei quattro figli e non riuscivo più ad andare avanti economicamente. La mia testa è andata in corto circuito”.

Quello che gli inquirenti ipotizzano è che a scatenare la furia omicida sia stato l’approssimarsi dell’udienza di separazione, un divorzio voluto fortemente da Antonietta Romeo che non intendeva, come hanno testimoniato i cognati della donna, più stare accanto ad un uomo che per tutta la vita aveva sempre vissuto alle sue spalle.

Gli amici di Antonietta Romeo, parlano di una donna che nell’ultimo anno era letteralmente rinata, dimagrita, era diventata molto più bella e serena.
Sprizzava allegria, tanto da riuscire a gestire in modo magnifico una casa famiglia dove tutti le volevano un gran bene.
Un ennesima vita spezzata, un ennesimo femminicidio, e i motivi sono quasi sempre gli stessi, uomini che non riescono ad accettare che l’Amore possa terminare.

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