HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiNewsUltimissimeAntonio Morgana: il racconto di Azzarello non convince

Antonio Morgana: il racconto di Azzarello non convince

di

La versione dei fatti data da Angelo Azzarello per l’omicidio di Antonio Morgana non convince gli inquirenti che la reputano troppo poco credibile

Antonio Moragana è stato ucciso con quattro colpi di pistola il 23 ottobre 2013 in un piazzale abbandonato, in una zona poco trafficata. Sul suo omicidio ci sono ancora molti dubbi, incongruenze e testimonianze che non combaciano.

Durante le prime indagini era stato fermato il 62enne Calogero Napoli. Durante l’interrogatorio infatti Angelo Azzarello, uno dei cinque ragazzi che si trovava con Antonio Moragana, avrebbe detto di aver visto dopo la sparatoria che ha portato via il giovane Antonio Morgana, un uomo molto anziano, con i capelli bianchi e folti e occhiali scuri, proprio come Calogero Napoli.Quest’ultimo infatti avrebbe aperto il fuoco contro i ragazzi che si trovavano quella sera con la vittima, tra cui Calogero Pace, Mohchine Maukan e Giuseppe Palermo.

Stando ai racconti del ragazzo, nella sparatoria vengono dunque colpiti Antonio Morgana e Calogero Pace rimasto ferito ad una gamba, mentre tutti gli altri riescono ad uscirne illesi dopo essersi subito nascosti.

Dopo che il presunto assassino si è allontanato Azzarello sarebbe corso ad aiutare i due ragazzi feriti portandoli all’ospedale di Licata insieme a  Zarbo, un amico di famiglia di Morgana incontrato sul percorso. La versione di Azzarello però non convince gli agenti poichè diversa da quella raccontata dagli altri ragazzi.

antonio morgana

Azzarello inoltre afferma che si erano recati quella sera in quel piazzale abbandonato per poter rubare un biliardino nel vecchio ristorante di Calogero Napoli, ma secondo gli inquirenti sarebbe stato impossibile trasportante un oggetto talmente grande in un’auto già interamente occupata da cinque persone per di più senza attrezzi da scasso.

Calogero Napoli è stato dunque scarcerato sia per il suo forte alibi dato che proprio quella sera si trovava con quattro amici in un centro commerciale, sia perchè secondo il Gip  “non sussistono a carico dell’indagato gravi indizi di colpevolezza e, pertanto, le richieste del Pubblico ministero non possono essere accolte”.

Le indagini per il giallo di Antonio Morgana  dunque continuano in attesa di nuove piste da seguire.

I fatti si sono subito rilevati diversi da quelli ricostruiti ad inizio indagini.

Lascia un commento

Back to Top