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Architetto ucciso in un agguato sotto casa: era stato già vittima di due atti intimidatori

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architetto AlfioUn uomo è stato ammazzato in un agguato avvenuto sotto la sua abitazione a Carugo. La vittima è Alfio Molteni, architetto di 58 anni. Quest’ultimo tra maggio e luglio aveva già subito due atti intimidatori

A maggio gli avevano incendiato la macchina, a luglio alcuni proiettili erano stati esplosi contro la finestra della sua abitazione e, a distanza di qualche mese, lo hanno fatto fuori. Alfio Molteni è stato ucciso da diversi colpi di arma da fuoco mentre era nel cortile della casa del padre in via Garibaldi, al centro di Carugo. L’architetto dopo essere stato colpito è stato trasportato all’ospedale di Cantù dove purtroppo è deceduto dopo un paio d’ore a causa delle gravi ferite riportate.

L’agguato mortale, secondo quanto pubblicato dal Corriere.it, si è consumato in tarda sera, intorno alle ore 21,00, quando il buio e la pioggia hanno dato la possibilità al killer di poter nascondersi nel cortile del padre della vittima senza essere scoperto. E’ così che appena l’architetto è entrato a piedi in quel cortile è stato immediatamente raggiunto da una scarica di proiettili fatali.

L’uomo si era trasferito da qualche tempo a casa del padre e proprio in quell’abitazione il giorno dell’agguato c’erano un figlio della vittima ed altri familiari.

Dopo aver ucciso l’uomo, il killer è fuggito via ma per ora nessuno sembrerebbe averlo visto o aver notato qualcosa di strano prima della sparatoria. Non è chiaro perché Alfio Molteni era stato già oggetto di atti intimidatori e quindi per il momento sconosciuto è anche il movente di tale gesto criminale.

E’ per fare luce sull’omicidio dell’architetto che i carabinieri della compagnia di Cantù e del reparto operativo di Como continueranno con le dovute indagini. Intanto, distrutti dal dolore, alcuni parenti della vittima hanno gridato contro le Forze dell’ordine: “Ci avevate detto di stare tranquilli e adesso ce l’hanno ucciso”.

Foto: Corriere.it

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