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Cold CaseNewsArianna Zardi, riesumato il corpo. La sorella: “Non era depressa, non si sarebbe mai uccisa”

Arianna Zardi, riesumato il corpo. La sorella: “Non era depressa, non si sarebbe mai uccisa”

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Arianna ZardiQualche giorno fa è stato riesumato il corpo di Arianna Zardi, la 25enne trovata morta a Torricella il 2 ottobre del 2001. La famiglia da anni si batte per avere giustizia e per scoprire chi causò il decesso della giovane

Quando Arianna Zardi, dopo tre giorni di ricerche, venne trovata priva di vita sotto un ponte si ipotizzò ad un suicidio. Soltanto l’anno dopo, per il caso venne presa in considerazione l’ipotesi di omicidio. Sono trascorsi 14 anni, e ancora oggi il presunto assassino della 25enne resta un mistero: “Una vicenda che ha avuto un percorso investigativo piuttosto accidentato: determinate circostanze non è stato possibile adeguatamente accertarle. E pensate come è complicato indagare a 14 anni di distanza”.

Il caso di Arianna Zardi resta irrisolto ma, con la riesumazione del corpo, la famiglia spera in una svolta decisiva. Sui resti della giovane lavoreranno esperti di grande importanza, che forse sapranno finalmente far luce sul decesso e ricostruire, attraverso le fratture ossee della vittima, la dinamica di quanto accaduto quel lontano 2 ottobre del 2001.

Nel frattempo, la sorella di Arianna Zardi continua a ribadire che quest’ultima non avrebbe mai voluto togliersi la vita: “Mia sorella non era depressa – ha dichiarato la donna al programma “La vita in diretta” – non si sarebbe uccisa, io la conoscevo bene. Nessuno le voleva male. Ma forse qualcuno voleva farle qualcosa, c’è stato un tentativo di violenza, qualcosa è successo”.

A parlare è stato anche Gerardo Salandra, l’uomo che venne ingiustamente indagato per l’omicidio di Arianna Zardi: “Trovai una borsetta con un telefonino, qualche soldo e un pacchetto di sigarette. Il giorno dopo i carabinieri mi hanno arrestato. Se avessi visto o sentito qualcosa avrei chiamato qualcuno, ma non è stato così. Sono stato portato in carcere per l’omicidio, poi ho subito un processo solo per aver preso le se cose. Mi hanno rovinato la vita, ho dimostrato che non c’entravo nulla ma nessuno mi ha chiesto scusa. Io non ho visto nulla, non c’entro, eppure c’è gente che mi guarda male e mi dice che non vuole avere a che fare nulla con me”.

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