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Arrestato il killer del tribunale di Milano

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Arrestato il killer del tribunale di Milano: “Volevo vendicarmi di chi mi ha rovinato”. Subito dopo l’arresto  è questa la prima frase pronunciata da Claudio Giardiello, l’uomo che ha ucciso tre persone al tribunale di Milano. Il killer è stato catturato dai carabinieri a Vimercate un centro dell’interland milanese nei pressi di Monza in Brianza; mentre fuggiva in sella al suo scooter. Le vittime che Giardiello ha freddato all’interno dell’aula, sono il giudice Fernando Ciampi, l’avvocato e testimone Lorenzo Alberto Claris Appiani e il coimputato e socio di Giardiello Giorgio Erba.

ScreenHunter_671 Apr. 09 18.23Claudio Giardiello al termine della fuga in moto, è stato ammanettato e interrogato nella caserma dei carabinieri dal pm del capoluogo lombardo Angelo Renna e dal procuratore aggiunto Alberto Nobili; durante l’interrogatorio ha avuto un malore ed è stato portato in ospedale. L’udienza di convalida dell’arresto verrà gestit a Monza mentre l’inchiesta passerà successivamente per competenza alla procura di Brescia; Giardiello era imputato in un processo per il fallimento della società Magenta srl, di cui era il titolare; la società aveva registrato passivi per ben 2,8 milioni di euro, di cui circa un milione in debito con banche e 250mila euro dovuti all’Erario. I fatti accertati dicono che Giardiello sarebbe riuscito a entrare armato dentro il tribunale mostrando un falso tesserino e passando da un ingresso laterale del Palazzo e in seguito dalla porta riservata all’accesso di magistrati, avvocati e cronisti; la dinamica è stata riferita dal procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati.

I fatti: questa mattina intorno alle 11 ha sparato nell’aula dove si stava celebrando il processo a suo carico, uccidendo il suo avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani di 37 anni, e Giorgio Erba, suo coimputato deceduto poco dopo al Policlinico, poi il Giardiello ha fatto fuoco anche contro il pm Luigi Orsi, senza però colpirlo. Poi ha raggiunto velocemente il giudice Fernando Ciampi al piano sottostante, lo ha freddato e lasciato morto nel suo ufficio; il giudice è stato colpito a una scapola e all’inguine; in tribunale gli spari hanno scatenato panico e confusione che hanno permesso al killer di scappare a bordo del suo scooter Suzuki Burgman; l’assassino era diretto da un altro dei suoi ex soci quando i militari lo hanno intercettato e catturato, fortunatamente perchè, voleva chiudere i conti anche con lui, sparandogli, dopo la strage appena messa in atto al Tribunale di Milano.

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