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NewsDelitto Ashley Olsen: l’autopsia conferma che è stata strangolata, tutto quello che sappiamo

Delitto Ashley Olsen: l’autopsia conferma che è stata strangolata, tutto quello che sappiamo

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Passano le ore e arrivano le prime smentite ma anche le prime conferme sulla tragica morte di Ashley Olsen, la 35enne americana ritrovata priva di vita in un monolocale di Firenze, nel quartiere degli artisti e degli americani. L’unico che ha visto tutto è il suo cane Scout che ha guaito solo quando Federico Fiorentini è riuscito a farsi aprire la porta dalla proprietaria.

ashley olsenQuello di Ashley Olsen è il delitto della porta chiusa, tutto si è consumato all’interno del grazioso monolocale di via di Santa Monaca, nel cuore di Firenze che sembra affacciarsi sul mondo. Era qui che la 35enne americana aveva deciso di iniziare una nuova vita dopo un matrimonio finito. Mentre gli inquirenti interrogavano il fidanzato Federico Fiorentini trovando corrispondenza tra le sue parole e le prime analisi, il medico legale eseguiva l’autopsia che ha confermato che Ashley Olsen è stata strangolata. Le notizie battute dalle agenzie di stampa sembrano un copione già visto, ci sono i filmati delle telecamere, i racconti degli amici e il telefonino che non si trova e che potrebbe contenere la soluzione del caso. Ieri vi abbiamo parlato delle abitudini di Ashley Olsen e delle foto che condivideva sui social, in particolare su Instagram, a quanto pare si tratta solo di uno scherzo di un amico, non di un vero stalker. Però la crisi con Federico c’era, e dopo uno dei soliti litigi lui è tornato a cercarla, trovandola nuda sul letto.

La sera prima di essere uccisa Ashley Olsen è stata con le amiche al Montecarla un locale frequentato da gente di tutti i tipi e che ha una storia particolare, chiuso e riaperto più volte per droga e altre questioni. Le amiche l’hanno salutata alle 3 del mattino, il cellulare ha smesso di funzionare alle 2 di venerdì 8 gennaio. Il computer invece si è spento 12 ore dopo, ma potrebbe essere stato lasciato dalla stessa Ashley prima di uscire senza alimentazione, dunque si è arrestato quando la batteria era scarica. Sono in corso altre perquisizioni e sequestri da parte degli agenti nei vicoli presi di mira dai piccoli spacciatori per capire se qualcuno di loro c’entra con questo omicidio. Intanto il reggiseno trovato sul sellino di una bicicletta non è di Ashley Olsen, forse è stato lasciato lì per caso. Sul muro è comparsa questa scritta: «Lui è colpevole, lui la pagherà». Potrebbe essere un altro tentativo di depistare le indagini coordinate dal dottor Profazio, a capo della squadra che ha lavorato al delitto di Meredith a Perugia.

Il quadro complessivo è tutto da chiarire ancora, anche se il fatto che il fidanzato abbia tentato di rianimare Ashley Olsen ha procurato un danno alle indagini. Tra le ultime indiscrezioni battute dalle agenzie di stampa il sequestro di una confezione di fascette elettriche di colore nero. La scena del crimine al momento è congelata per prelevare tutti i campioni. Durante l’autopsia sono stati effettuati gli esami tossicologici ma i risultati non arriveranno prima di due settimane.

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