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Ashely Olsen, oggi i funerali, ecco tutte le ultime notizie sull’omicidio dell’Oltrarno

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Cosa è successo ad Ashely Olsen? È stata questa la domanda con cui si è aperta la settimana e, grazie al lavoro degli investigatori, il colpevole è stato tratto in arresto. Cheikh Diaw è un senegalese di 27 anni, non faceva lo spacciatore così come si era detto all’inizio. È arrivato in Italia con un visto regolare, poi scaduto. Non aveva precedenti, lavorava nei locali e distribuiva volantini.

cheikh diawLa pressione mediatica sul caso di Ashley Olsen ha spinto gli inquirenti ad agire in fretta. Cheikh Diaw aveva il permesso scaduto, dunque sarebbe potuto fuggire da un momento all’altro in mancanza di prove schiaccianti. Durante il sopralluogo nell’appartamento della 35enne americana sono stati trovati una cicca e un profilattico dove c’era il DNA del senegalese. Durante l’interrogatorio ha fornito una versione verosimile di quello che è accaduto. L’incontro con Ashley Olsen è avvenuto nel Montecarla, lui era un po’ alticcio. L’americana era seduta con altre amiche, poi li ha raggiunti uno spacciatore albanese. Ashley Olsen ha litigato con una delle sue amiche dopo che l’ha vista parlare con Cheikh ma ha invitato il ragazzo ad andare a casa sua dove arrivano intorno alle 7 del mattino. Il ragazzo sostiene che hanno bevuto e sniffato prima di avere un rapporto sessuale consenziente.

Quando Ashley ha mandato via Cheikh dicendo che sarebbe arrivato il suo fidanzato da un momento all’altro, il ragazzo la spinge e la colpisce con un pugno, poi la porta sul letto. Dal cellulare della vittima è partita una chiamata al numero 11 alle 9.20, Cheikh ha detto di essere uscito di casa alle 8.30 ma dalle 14.31 alle 23.31 risulta che la scheda sim di Ashley è stata inserita nel cellulare del senegalese. Nessun gioco erotico finito male dunque, ma ancora una volta violenza di genere. Poco importa se l’americana fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e se abbia trattato davvero il 27enne come un cane, la violenza non può essere giustificata in alcun modo ecco perché nel decreto è stata evidenziata una “elevata pericolosità sociale”.

Il senegalese è accusato di omicidio aggravato dalla crudeltà, ora si trova presso il carcere di Sollicciano. Viveva insieme al fratello maggiore e al più piccolo che sogna di giocare in una squadra di basket italiana. A loro ha sempre detto che non c’entrava nulla con il delitto di Ashely Olsen. Amadou Diaw ha raccontato ai giornalisti de La Nazione che vuole andare in fondo a questa vicenda perché “non deve essere una pedina sacrificabile”. Come riporta l’Huffington Post l’uomo ha già subito due processi per violenza sessuale a ragazze americane ma è stato assolto, la notizia è stata data dal legale senegalese accusato di aver ucciso Ashley Olsen, lo stesso di Amadou.

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