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Astrid Guarini, uccisa a 3 anni da un cane: indagati mamma e zio

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Astrid Guarini, 3 anni, era andata a trovare la cuginetta per potersi divertire un po’. Giocava fuori in giardino quando è avvenuta la tragedia: il cane dello zio l’ha azzannata togliendole la vita. Mamma e zio sono ora indagati dalla Procura

Astrid GuariniLa drammatica vicenda è avvenuta nelle ultime ore in una villetta di campagna di San Martino al Tagliamento. In un momento di giochi, risate e spensieratezza, la piccola Astrid Guarini è stata azzannata al volto e alla gola dal pastore belga dello zio.

La cuginetta della bimba durante l’aggressione ha immediatamente iniziato ad urlare correndo a chiamare il suo papà. Non appena si sono accorti di ciò che era accaduto, zio e mamma della vittima sono corsi in suo aiuto ma purtroppo le condizioni di Astrid Guarini sono apparse subito gravi. Il personale del 118 è riuscito a far ripartire il suo cuoricino ma la piccola è deceduta pochi minuti dopo l’arrivo all’ospedale di Pordenone.

Sul luogo della tragedia sono giunti i Carabinieri che proveranno a stabilire cosa sia accaduto in quegli attimi tremendi. La cuginetta di Astrid Guarini è l’unica testimone oculare dell’aggressione e proprio dal suo racconto si potrà forse ricostruire la dinamica dell’attacco di quel cane che per il momento è stato posto sotto sequestro.

Bisognerà anzitutto accertare se ci sono responsabilità di mancata custodia del pastore belga e della piccola ed è proprio per questo che mamma e zio di Astrid sono indagati dalla Procura: “I protagonisti della vicenda sono un cane e una bimba di tre anni, affidati rispettivamente alla custodia del proprietario e di un genitore. Almeno uno è venuto meno all’obbligo di vigilanza, noi dobbiamo provare ad accertare di chi si tratti”.

Intanto tutto il paese si stringe attorno ai familiari della bimba: “Le inchieste serviranno per la legge. Siamo distrutti per un episodio assolutamente imprevedibile che ha provocato un’immane tragedia. C’è il massimo rispetto per le istituzioni, ma a nessuno qui interessa se si possano configurare delle responsabilità: le persone coinvolte sono distrutte e nulla restituirà più la loro piccina”.

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