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Delitti dal mondoNewsOmicidi in FamigliaAudrey Chabot, annegò e congelò i figli. Condannata a 23 anni di carcere

Audrey Chabot, annegò e congelò i figli. Condannata a 23 anni di carcere

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Audrey ChabotAudrey Chabot, 34 anni, è stata condannata a 23 anni di reclusione per aver ucciso i suoi due figli ed averli chiusi in un freezer. I due drammatici infanticidi sono avvenuti in Francia

Audrey Chabot ha ammazzato i suoi due figli rispettivamente nell’ottobre 2011 e nel novembre 2012. La donna ha partorito il primo neonato nel bagno della sua abitazione ma pochi giorni dopo la nascita lo ha annegato e lo ha rinchiuso nel congelatore.

Un anno dopo ha partorito un secondo bambino anche lui annegato nella doccia e finito nel freezer accanto al cadavere del fratellino.

Audrey Chabot durante il suo processo ha dichiarato frasi choc: “A volte aprivo lo sportello del freezer per toccarli. Volevo scusarmi con loro, ma sapevo che era troppo tardi”.

Nessuno si era mai accorto dalle gravidanze della 34enne, nemmeno il padre biologico delle due piccole vittime: “In effetti – ha detto la Chabot – durante i nostri rapporti sessuali non mi spogliavo mai completamente e se lui notava qualche rotondità dicevo che stavo mangiando troppo”.

L’orrore è venuto a galla quando l’ex della 34enne ha aperto il freezer per preparare qualcosa da mangiare ed ha trovato due pacchetti: “Erano molto duri, e ne ho aperto uno con un coltello. La prima cosa che ho visto somigliava molto alla testa di un neonato”.

L’unico a salvarsi dalla furia omicida della donna è stato il primogenito che quando è stato scoperto il tutto aveva 12 anni e che oggi si chiede come mai lui sia sopravvissuto.

La donna, che viene descritta dai vicini come una persona sempre gentile e sorridente, potrebbe soffrire di disturbi della personalità ed è per questo che dovrà sottoporsi a delle cure che potrebbero prevenire i suoi problemi.

Audrey Chabot inoltre, era stata già imputata nel 2002 perchè aveva ucciso un altro neonato facendosi aiutare dalla mamma. Era stata condannata a 15 anni di reclusione accusata di omicidio aggravato ma era stata rilasciata nel 2010 dopo che gli psichiatri avevano escluso rischi di una recidiva.

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