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Baby sitter sparita a Genova, forse uccisa in Francia

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Il corpo carbonizzato ritrovato a marzo al sud della Francia, potrebbe appartenere a Larisa Iudina, la baby sitter scomparsa da Genova il 9 febbraio 2013

Il corpo è stato trovato al 22 di Rue de la Fontette il 22 marzo, e subito sono partite le indagini per poter dare un’identità a quel cadavere abbandonato in uno scantinato.

Dopo vari test, è stato accertato che il corpo non appartiene a nessuna delle donne scomparse in Francia e nemmeno a  Marianna Cendron, diciottenne sparita a Treviso a gennaio.

Per questo si è passati ad analizzare il Dna della madre della baby sitter scomparsa, per poter confermare che si tratti proprio di lei.

Molti sono i dubbi sulla sua scomparsa, forse Larisa aveva una doppia vita, baby sitter di giorno ma prostituta d’alto bordo di notte.

baby sitter

Le anomalie sono troppe, la baby sitter non avrebbe mai abbandonato volontariamente il suo paese, l’ultimo suo segno di vita è stata una telefonata alle 12,30 nel giorno della scomparsa, poi dopo la scalinata di via Torti, il mistero e solo il silenzio più assoluto.

La baby sitter non si è mai presentata alla casa dove avrebbe dovuto badare per qualche ora un bambino che le era stato affidato.

Evidentemente Larisa Iudina è stata punita per aver tentato di uscire dal brutto giro di prostituzione in cui si era ritrovata, perchè le modalità dell’omicidio sono riconducibili a quelle dei clan, che solitamente bruciano i corpi di chi osa ribellarsi a quel corrotto sistema della mafia russa e albanese, dove i soldi sporchi si ottengono grazie all’enorme giro di prostituzione che si ha per le mani, che riesce a  fruttare un giro di affari di circa 5 miliardi di euro.

La corportatura risulta compatibile con quella della baby sitter ed è per questo che si attendono solo i risultati del test e la conferma definitiva che quel corpo senza vita appartenga a Larisa.

 

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