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Misteri ItalianiCorpo della baronessa di Carini ritrovato (forse) dopo 500 anni

Corpo della baronessa di Carini ritrovato (forse) dopo 500 anni

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Uno dei misteri più longevi del crimine è senz’altro quello legato all’omicidio della baronessa di Carini, assassinata nel 1563 dal padre per un delitto d’onore

Mano-di-Baronessa-Carini-improntaMistero che, parzialmente, sembra aver trovato una svolta. Le indagini sembrerebbero puntare al sarcofago anonimo della fanciulla dormiente nella cripta della chiesa di San Mamiliano (cripta tornata alla luce alla fine degli Anni 90). La fanciulla dormiente sarebbe proprio Laura Lanza, alias la baronessa di Carini. Ulteriore elemento che avvalora la tesi è che suddetto sarcofago sarebbe posto esattamente sotto a quello del nonno della vittima Blasco Lanza, che lascia presagire una profonda familiarità tra i due defunti.

Quattro anni fa il comune di Carini ha incaricato un pool di esperti per trovare il colpevole dell’omicidio. Questione annosa sulla quale vi sono parecchie zone d’ombra. Stando al l’Enciclopedia Treccani Cesare Lanza, padre della baronessa, era un uomo senza scrupoli che uccise la figlia. Al contrario secondo Carmelo Dublo, uno dei membri dell’equipe che sta indagando per risolvere questo mistero, Lanza era un uomo integerrimo e straordinario, che si sarebbe autoaccusato del reato di delitto d’onore per proteggere qualcun altro (ai tempi, un padre poteva uccidere la figlia colta in flagranza di adulterio).

L’omicidio sarebbe stato confessato dallo stesso  Lanza in una lettera al re di Spagna. Tuttavia, Dublo obietta “Ma non torna niente di questa ricostruzione” sostiene il grafologo e perito, che aggiunge  “perché per raggiungere Carini da Palermo ci volevano a cavallo almeno 6 ore e quindi Cesare Lanza non avrebbe potuto sorprendere nessuno. Inoltre, Vernagallo era un amico di famiglia con cui Laurea giocava già da bambina, e la sua presenza al castello era consueta”.

Dopo quattro anni, adesso si sospetta che la donna anonima con la testa reclinata del sarcofago della chiesa di San Mamiliano. Per averne la conferma occorrono dei rilievi, resi difficili dalle numerose profanazioni della tomba avvenuta tra ottocento e novecento. Ma lo spirito della baronessa di Carini avrebbe detto ai ghostbusters “Sono sepolta in una tomba dove ci sono tanti cani, dov’è il malefico”. Lasciando intendere che il malefico sia costituito da tutti coloro che hanno violato la sua tomba.

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