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NewsBeata Balon, trovata morta con in testa un sacchetto di plastica: omicidio o suicidio?

Beata Balon, trovata morta con in testa un sacchetto di plastica: omicidio o suicidio?

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Beata BalonBeata Balon, 45enne addetta alle pulizie, è stata trovata nei giorni scorsi senza vita nella sua camera da letto, con la testa avvolta da un sacchetto di plastica chiuso dal nastro adesivo. A confermare le cause del decesso, avvenuto per soffocamento, è stata l’autopsia. Gli investigatori però, per il momento, non escludono nè la pista dell’omicidio nè quella del suicidio

Beata Balon è morta per asfissia, ma ciò che resta ancora un mistero è la dinamica di quanto accaduto quel maledetto giorno in cui il compagno, Giuseppe Nocerino, ha raccontato di averla trovata senza vita. Non è ancora chiaro se la donna sia stata uccisa o se si tratta soltanto di un triste suicidio, visto forse come l’unica strada per porre fine alla sua vita travagliata da problemi legati all’alcol e alla depressione.

Secondo quanto pubblicato da Iltirreno.gelocal.it, il compagno, una volta rientrato a casa dal lavoro, avrebbe visto la donna in camera da letto con addosso il pigiama. Credendo che stesse dormendo o che fosse ubriaca, non ha provato a svegliarla. Soltanto la mattina seguente, l’uomo si sarebbe accorto del decesso della donna. La domanda sorge spontanea: quel sacchetto di plastica che Beata Balon aveva in testa non è stato notato dall’uomo?.

Tanti sono i punti interrogativi su questo decesso. Intanto gli esperti escludono la pista della rapina, nell’appartamento infatti non sono state trovate tracce di effrazione e nessun segno di colluttazione con la vittima.

Giuseppe Nocerino e Beata Balon si erano conosciuti al Centro alcologico regionale a Careggi: “La loro relazione – racconta il presidente di Acat Empoli – andava avanti tra alti e bassi. D’altra parte posso assicurare che non è semplice stare accanto a una persona che ha questo tipo di problema. Che viene superato soltanto da una bassissima percentuale di alcolisti, siamo intorno al 5%. Giuseppe accompagnava Beata agli incontri dove viene spiegato a familiari o amici il comportamento da tenere per aiutare l’alcolista a superare la dipendenza.In lei c’era la volontà di uscirne “. Lei era pronta ad uscire da quel tunnel, perchè avrebbe dovuto togliersi la vita?.

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