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Delitti ItalianiIl caso Biagio Toma che nel 1991, uccise mamma e figlia di due anni

Il caso Biagio Toma che nel 1991, uccise mamma e figlia di due anni

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Sono passati ben 24 anni da quando Paola Rizzello e la sua piccola Angela vennero uccise barbaramente: era il 1991, ed oggi uno dei colpevoli potrebbe essere Biagio Toma. Ripercorriamo questa storia intricata.

paola rizzelloBiagio Toma, apparteneva al clan Giannelli della Sacra Corona Unita: attualmente si trova già in carcere, a Trani, per un’altra imputazione. L’uomo è ritenuto responsabile di “concorso in duplice omicidio pluriaggravato”. Oltre a Toma, risulta indagato anche Luigi De Matteis, ai tempi affiliato anche lui al clan Giannelli, e oggi collaboratore di giustizia. E sono state proprio le sue dichiarazioni a far venire a galla la verità.

La 27enne Paola Rizzello, insieme all piccola  Angela, la sera del 20 marzo 1991 si recò in un casolare abbandonato insieme a Donato Mercuri. La donna era stata l’amante di Luigi Giannelli, e si fidava di loro proprio per ciò che c’era stato. Nemmeno quando Mercuri tirò fuori il fucile si spaventò: Paola venne raggiunta da un colpo allo stomaco e uno alla gola.

La piccola Angela, invece, venne uccisa in modo atroce: le fecero sbattere la testa contro il muro. Il delitto avvenne nelle campagne di Parabita, e i mandanti di questa assurda tragedia furono tutti condannati grazie anche alle dichiarazioni di Luigi De Matteis.

Per questo delitto vennero giudicati tre imputati: i coniugi Luigi Giannelli ed Anna De Matteis, 56 e 52 anni, di Parabita, nelle vesti di mandanti dell’omicidio della Rizzello vennero condannati all’ergastolo. La stessa sorte toccò anche al mandante dell’infanticidio, ovvero il 51enne Donato Mercuri.

Ora, questa brutta storia, si arricchisce di un altro piccolo tassello: Biagio Toma era presente, ed ha ucciso Paola Rizzello?

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