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NewsBrescia: arrestati i killer dell’omicidio alla pizzeria “Da Frank”

Brescia: arrestati i killer dell’omicidio alla pizzeria “Da Frank”

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Hanno un volto gli assassini di Francesco Seramondi e Giovanna Ferrari, i coniugi di Brescia assassinati lo scorso 11 agosto all’interno della loro pizzeria. Dopo l’arresto, uno dei due ha confessato. Il movente dell’omicidio è economico.

killer omicidio coniugi di bresciaFrancesco Seramondi e sua moglie Giovanna Ferrari sono stati uccisi per rivalità commerciali e debiti maturati dai nuovi gestori della pizzeria ceduta in gestione situata proprio di fronte a quella dove è avvenuto l’omicidio. A finire in manette Muhammad Adnan, pakistano di 32 anni, e Sarbjit Singh, indiano di 33 anni. Nella conferenza stampa indetta dalla procura per questa mattina sono stati diffusi i dettagli dell’omicidio dei coniugi di Brescia. Sarebbe stato il pakistano ad esplodere i 4 colpi di pistola letali e subito dopo sarebbe ritornato nel suo locale con il complice. Negli scorsi giorni ha rilasciato delle dichiarazioni alle emittenti televisive giunte sul luogo dell’omicidio. Intanto l’arma del delitto, un fucile a canne mozze, è stato rinvenuto in un campo. Adnan e il suo socio avevano ancora dei debiti con Seramondi che non riuscivano ad onorare. I rapporti comunque si erano incrinati nel 2010 quando con un’ordinanda del comune di Brescia, si imponeva la chiusura della pizzeria “Dolce e Salato” alle ore 22 per motivi di ordine pubblico. “Per “Da Frank” invece non c’era nessun limite. Ritornando al giorno dell’omicidio, è stato possibile risalire all’identità dei killer grazie alle riprese delle telecamere installate in strada che hanno immortalato la targa del motorino a bordo del quale i due si sono dati alla fuga.

Tuttavia il movente dell’omicidio non convince il procuratore generale e gli inquirenti. Le vere indagini infatti iniziano proprio adesso perché ci sono delle zone buie su cui indagare a partire dalla vita delle vittime e dalle frequentazioni. Negli scorsi giorni è stata diffusa la notizia che in casa dei coniugi Serramondi è stato trovato un tesoro in contanti di cui non vi è traccia nei libri contabili e nei conti bancari intestati alle società.

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