HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
FemminicidioCamilla Auciello: la storia della giovane donna vittima di femminicidio, questa sera su Amore Criminale
femminicidio

Camilla Auciello: la storia della giovane donna vittima di femminicidio, questa sera su Amore Criminale

di

Si rinnova questa sera l’appuntamento settimanale con Amore Criminale, il programma di Rai3 che affronta casi di femminicidio, condotto da Barbara De Rossi. Nella puntata odierna verrà raccontata la storia di Camilla Auciello uccisa dal compagno Claudio Bertazzoli il 2 aprile del 2011 a Baricella, in provincia di Bologna.

camilla aucielloCamilla Auciello è un’altra vittima di femminicidio. È stata uccisa nel 2011 per mano del suo compagno, con cui aveva avuto una bambina rimasta orfana della madre a soli due anni e mezzo. Le armi utilizzate per il terribile omicidio sono state un martello e delle forbici, 46 i colpi inferti in tutto, così come stabilito dall’autopsia. Camilla Auciello era originaria di un paese in provincia di Bari e si era trasferita a Bologna per amore. Il suo matrimonio era naufragato nel 2007 e un giorno, mentre serviva ai tavoli della mensa della caserma dei Carabinieri, incontra il nuovo compagno, Claudio Bertazzoli, di Riolo Terme. Nonostante dieci anni di differenza (lui aveva 45 anni e lei 35), i due decidono di andare a vivere insieme, e l’anno seguente nasce la piccola Alessia.

Purtroppo dopo poco tempo il rapporto tra Camilla Auciello e il compagno inizia ad incrinarsi. Nella mente di Claudio, Camilla non è più una donna perfetta e dopo una serie di pesanti umiliazioni, a febbraio del 2011 la donna decide di rivolgersi ad un avvocato per l’affidamento di Alessia. Dopo appena 2 mesi, tra le 6 e le 7 del mattino Camilla Auciello viene uccisa. Il delitto viene compiuto con una violenza inaudita ma Claudio ha il coraggio di ricomporsi, fare una doccia, portare Alessia dai suoi genitori e infine si costituisce.

Nel 2012, Claudio Bertazzoli è stato condannato a 16 anni di reclusione con rito abbreviato, una sentenza che ha fatto discutere molto perché per i parenti di Camilla Auciello non rende giustizia alla vittima. I giudici non hanno contestato la premeditazione, la crudeltà e la presenza della figlia sulla scena del crimine, così come sostenuto dall’avvocato di parte civile e dalla consulente. Il pm, ha sollevato una questione di “legittimità costituzionale”, perché se l’omicidio è commesso da un coniuge la condanna può andare dai 24 ai 30 anni, se l’assassino è un convivente la pena si riduce. Ma la storia non termina qui perché Alessia è stata affidata alla sorella di Claudio Bertazzoli e non alla madre di Camilla Auciello. Dal 2013 la donna lotta per l’affidamento.

Lascia un commento

Back to Top