HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
NewsCarla Ilenia Caiazzo, bruciata viva dal compagno: “Voleva crudelmente annientarla”

Carla Ilenia Caiazzo, bruciata viva dal compagno: “Voleva crudelmente annientarla”

di

compagno Carla Ilenia CaiazzoDopo un litigio è stata bruciata viva dal suo compagno, Paolo Pietropaolo, insieme alla piccola che portava in grembo. Carla Ilenia Caiazzo, vittima dell’atroce gesto che ha sconvolto Pozzuoli, rimane in grave condizioni. La piccola, fatta nascere d’urgenza con un parto cesareo, sta fortunatamente bene

Lotta tra la vita e la morte, Carla Ilenia Caiazzo non avrebbe mai immaginato che il padre della sua bambina, con precedenti di droga, potesse arrivare a tanto. “E’ come se il gesto di appiccare il fuoco gli desse la possibilità di distruggere definitivamente la compagna – ha dichiarato Antonella Bozzaotra, presidente dell’Ordine degli psicologi della Campania – Usare altri strumenti di morte, per esempio una pistola, lascerebbe lì, in quel posto, il cadavere, mentre il rogo è un modo per cancellare definitivamente quella persona. E il fatto che quell’uomo abbia colpito la donna che aveva in grembo sua figlia rende l’aggressione di un’efferatezza e di una crudeltà uniche, come se volesse, appunto, annientare e annullare tutto”.

Perchè Paolo ha agito con così tanta cattiveria nei confronti di Carla Ilenia? I perchè che si potrebbero dare sono tanti: gelosia, una separazione in corso, presunti tradimenti accusatori dichiarati dall’autore dell’aggressione. Niente può però giustificare quanto brutalmente accaduto.

“Gesti così estremi non si compiono da un momento all’altro – si chiede la psicologa – In questi anni qualcuno si è preso cura di lui? Sia l’uomo che la sua compagna hanno in qualche modo manifestato il disagio che stavano vivendo o hanno scelto di continuare a portarlo dentro di loro?”.

L’uomo potrebbe essere condannato per tentato omicidio, ma adesso tutti i pensieri e le preghiere sono rivolte alla neo mamma: “Per la donna, invece, il mio primo pensiero va alle sue gravi condizioni e alla speranza che sopravviva e che recuperi al meglio. Superata la fase critica, come tutti noi auspichiamo, occorrerà svolgere un lavoro sull’elaborazione di un trauma così grave”.

Fonte intervista: IlMattino.it

Lascia un commento

Back to Top