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NewsOmicidi in FamigliaCarlo Lissi si racconta: “Ho ucciso moglie e figli perchè ero innamorato di un’altra”

Carlo Lissi si racconta: “Ho ucciso moglie e figli perchè ero innamorato di un’altra”

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carlo lissiCarlo Lissi, informatico di 31 anni, ha ucciso a coltellate la moglie e i due figli nella notte tra il 14 ed il 15 giugno 2014 fingendo una rapina finita male. Dopo quasi un anno dalla strage familiare l’uomo si è deciso a raccontare tutto. Le dichiarazioni sono state pubblicate dal Corriere della Sera

Un matrimonio durato sei anni, due figli rispettivamente di 20 mesi e di 5 anni e una villetta che sembrava proteggere da tutto e da tutti l’apparentemente felice famiglia Lissi. E’ proprio tra quella mura di quella piccola villetta di Motta Visconti che invece si è consumato uno dei più efferati massacri familiari: Carlo Lissi ha ucciso la moglie, ha eliminato anche i due innocenti bimbi, ha simulato una rapina ed è andato a vedere la partita dei Mondiali con gli amici come se niente fosse accaduto.

Un triplice omicidio avvenuto perchè il buon padre di famiglia si era innamorato di una sua collega di lavoro che lo aveva rifiutato. Un desiderio che lo ossessionava a tal punto da volersi liberare dal grosso peso della moglie che invece non amava più, da un matrimonio diventato troppo stretto e da quei figli che avrebbero potuto rappresentare un ostacolo per un’altra relazione.

“Ho conosciuto Maria a marzo. Condivideva la mia passione per la moto, abbiamo iniziato a parlare, andavamo a pranzo insieme, la nostra intesa aumentava. – ha raccontato Carlo Lissi – Non abbiamo mai avuto rapporti sessuali, lei aveva una relazione e mi ha detto che non avrebbe mai tradito il partner. Ma io ho creduto che lei fosse il vero amore. Ho iniziato a pensare alla separazione, avevo visto che ci poteva essere il divorzio veloce, ho chiesto a due miei colleghi: uno mi aveva detto di avere dovuto affrontare qualche sacrificio economico e di avere perduto l’affetto dei figli per colpa della ex moglie [..]”.

La sera del delitto Carlo Lissi si era deciso a parlare con la moglie: “Le ho detto che non ero felice, che mi ero innamorato di un’altra ragazza. Lei era incredula. Poi mi ha detto che mi odiava, che stavo rovinando una buona famiglia. Eravamo nella taverna. Ha cercato di tirarmi due sberle, l’ho bloccata. Poi è scappata di sopra e l’ho inseguita con il coltello che ho preso dal ceppo in cucina. Il primo colpo l’ho indirizzato al collo mentre ero alle sue spalle. Lei piangeva disperata e gridava “no”. Poi ha tentato di scappare dalla porta d’ingresso ma l’ho riportata dentro”.

Dopo la moglie è toccato ai figli che li ha uccisi perchè non voleva che soffrissero per la perdita della madre e per l’allontanamento del padre: “Ho pensato di concludere il disastro sia con i figli che con me. Sono salito in cameretta e ho fatto quello che ho fatto. Mi pare di avere colpito prima Giulia, poi Gabri. Ho cercato di farlo su di me ma non ho avuto il coraggio”.

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