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Carlotta Benusiglio: il fidanzato si è tradito, non è un suicidio?

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Carlotta Benusiglio, la stilista morta a Milano a maggio è stata istigata al suicidio? Le novità sul caso e le accuse al fidanzato da parte della sorella.

Il fidanzato di Carlotta Benusiglio ha mandato un messaggio alla sorella della stilista trovata morta lo scorso mese di maggio. Leggete cosa ha scritto: «Se tu pensi che sia io ad averla istigata al suicidio non hai capito nulla. Lei non si è suicidata. Se vorrai mai parlarne io ci sono. E poi non lasciamo che tutto il suo talento finisca in una pagina di cronaca». A riportare il contenuto di questa mail ricevuta da Giorgia è stato il settimanale Giallo (num. 50).

Carlotta Benusiglio è stata trovata impiccata ad un albero di piazza Napoli, a Milano, a pochi dalla sua casa. La donna di 37 anni ha usato una sciarpa e secondo gli inquirenti si è suicidata dopo aver trascorso la serata con il fidanzato. Carlotta e Marco Venturi stavano insieme da due anni ma la loro era una relazione burrascosa. Proprio lui sarebbe accusato di istigazione al suicidio ma ad ottobre è stata chiesta l’archiviazione del caso.

Tornando alla lettera che ha scritto Venturi, come fa notare Giallo, c’è un’incongruenza: come fa a sapere che Carlotta non si è suicidata? La sorella Giorgia ha detto che sono molte le versioni sulla vicenda e soprattutto prima di quella mail non aveva mai parlato con lei. Inoltre pare che alcune amiche della vittima abbiano fatto mettere agli atti che per Venturi la morte della stilista è stato un incidente e ora la famiglia vuole approfondire questo e altri aspetti. Per esempio le telecamere della zona dove abitava la vittima hanno perso sia lei che il fidanzato per circa due ore, un lasso di tempo troppo ampio.

Ad aumentare i sospetti c’è anche il fatto che Marco Venturi picchiasse Carlotta Benusiglio. Quando si sono conosciuti lei stava attraversando un momento difficile, da poco infatti era morto il padre. Dopo due settimane che la stilista 37enne aveva presentato il fidanzato alla sorella ha scoperto che la maltrattava anche se cercava di sminuire sino a quando non ha chiesto aiuto dopo che era stata massacrata di botte. Carlotta era riuscita denunciare quell’uomo che amava e ora c’è anche un’altra indagine per lesioni, stalking e atti persecutori. Intanto come fa notare Giallo, sarebbe opportuno che si analizzasse la sciarpa per verificare la presenza di eventuali tracce biologiche estranee alla vittima.

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