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NewsCaso Angelo De Simone: la testimonianza che conferma l’omicidio

Caso Angelo De Simone: la testimonianza che conferma l’omicidio

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Il settimanale Giallo è tornato ad occuparsi del caso di Angelo De Simone, il ragazzo che si è suicidato a Siracusa, lo scorso febbraio. Il suo migliore amico ha ricevuto una testimonianza ed è pronto a dimostrare che il suicidio è solo una messa in scena.

angelo de simoneAngelo De Simone aveva 26 anni, il 16 febbraio è stato trovato morto nella sua abitazione. Del suo caso se ne sta occupando il settimanale Giallo che ha intervistato la madre e il suo migliore amico. Nessuno riesce a credere che Angelo De Simone abbia compiuto quel gesto così estremo. Il giovane è stato trovato con un laccio intorno al collo, in veranda. Nessuno in casa ha notato la mancanza di lacci di quel tipo dalle scarpe, inoltre la madre ha detto che ha trovato i suoi vestiti sul letto, pronti per essere indossati e non certo per l’ultima volta.

Davide Ganci, il migliore amico di Angelo De Simone, ha raccolto la testimonianza di una persona che ha visto sul suo corpo dei lividi sull’addome. Il medico legale consegnerà i risultati dell’autopsia il prossimo 20 maggio e, sicuramente, vi saranno delle risposte molto importanti. Lo stesso Davide ha parlato del fatto che sulla scena del ritrovamento del cadavere, non sono stati effettuati i rilievi. Tra le altre indiscrezioni rivelate da Ganci, vi sarebbero dei particolari “agghiaccianti”. Il testimone, la cui identità è stata tenuta segreta, ha riferito che erano presenti anche delle escoriazioni e il dubbio è che sia stato pestato a morte.

Angelo De Simone nell’ultimo periodo non aveva problemi, era sereno e felice per aver trovato un nuovo lavoro. L’indomani avrebbe passato una giornata con suo figlio, che forse più di tutti attende di sapere perché il suo papà non è andato a prenderlo. Gli inquirenti non si sbilanciano più di tanto e le indagini sono riservate. La famiglia ha rinnovato l’appello a farsi avanti a chiunque sappia qualcosa, senza avere paura. Anche il particolare più “banale” può aiutare a ricostruire gli ultimi momenti di vita di Angelo De Simone. Ma come sappiamo, il muro di silenzio e di omertà è davvero difficile da abbattere.

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