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Caso Bossetti: scambio di lettere hard con una detenuta, chiesto alla Corte d’Assise di acquisirle al processo

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Caso Bossetti: il pm Letizia Ruggeri ha chiesto nel corso dell’importante udienza di ieri nell’ambito del processo a Massimo Bossetti, che la corrispondenza al limite dell’hard tra l’imputato e una detenuta, emersa di recente nel corso di una serie di controlli, venisse prodotta in aula.

caso bossetti (1)Le lettere in questione sono state scoperte dalla Procura nell’ambito di indagini integrative; mentre il processo era già in corso. Il pubblico ministero ha giudicato di rilevante importanza rendere noto in sede processuale il contenuto della corrispondenza intercorsa tra lui e la detenuta per ora denominata solo “Gina”; poichè rivelano e sottolineano alcuni aspetti della personalità dell’imputato, inoltre fanno emergere una predilezione ossessiva per una particolare condizione dei genitali femminili, ai quali fa riferimento di continuo nelle lettere scritte a “Gina”  che riguardano la depilazione dei medesimi.

Bossetti cita continuamente i suoi gusti in merito ai genitali delle donne che lui gradisce “depilati”; il dettaglio si collega alle ricerche che Bossetti faceva sul suo computer in merito all’argomento, come rivelarono i controlli fatti dagli inquirenti che trovarono una ricerca ricorrente con la frase “tredicenni depilate”.

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