HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiNewsBruna Bovino, la procura vuole giudizio immediato per l’omicidio dell’estetista

Bruna Bovino, la procura vuole giudizio immediato per l’omicidio dell’estetista

di

Giudizio immediato per l’assassino di Bruna Bovino, estetista ventinovenne italo-brasiliana di Mola parzialmente carbonizzata e uccisa dall’amante Antonio Colamonico, trentacinquenne

bruna_bovinoQuesta la richiesta della procura di Bari, per assicurare alla giustizia il colpevole dell’efferato omicidio il prima possibile, ovvero il presunto killer Antonio Colamanico.
Bruna Bovino è stata uccisa il 12 dicembre 2013 all’interno del centro estetico “Arwen” di Mola, che gestiva personalmente. La ragazza, che qualche giorno prima dell’omicidio sembrava turbata stando all’opinione di chi la conosceva bene, ha accolto all’interno del suo negozio Antonio Colamanico.

Tra i due sarebbe nato un alterco, degenerato in una lite furiosa, al termine della quale Antonio Colamanico ha colpito la Bovino alla testa e al volto, successivamente al collo, alla nuca e al torace utilizzando un paio di forbici. Infine,  l’ha picchiata e strangolata. Dopo aver verificato che la ragazza era priva di vita Antonio Colamanico, non contento, ha appiccato il fuoco all’interno del centro estetico per cancellare le possibili tracce e rendere pressoché impossibile il lavoro degli inquirenti nel condurre le indagini per trovare il colpevole.

I carabinieri del nucleo investigativo, diretti dal procuratore di Bari Lino Giorgio Bruno e con la collaborazione del sostituto procuratore Antonino Lupo, hanno identificato l’omicida grazie alle tracce di Dna rinvenute sotto le unghie della vittima e analizzando le altre prove emerse durante l’autopsia, l’analisi dei dati su computer e cellulare e la perizia per determinare le cause dell’incendio.
Dal 9 aprile Antonio Colamanico è in carcere con l’accusa di omicidio volontario e incendio aggravato ed è ancora in attesa di giudizio.

Lascia un commento

Back to Top