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Delitti ItalianiNewsCaso Dina Dore: “Nello scotch c’è la traccia di un consanguineo del supertestimone”

Caso Dina Dore: “Nello scotch c’è la traccia di un consanguineo del supertestimone”

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Quel frammento di pelo lasciato dall’ignoto nello scotch che stringeva la mano di Dina è al 97% di un consanguineo di sesso maschile di Antonio Lai, edicolante e padre del supertestimone Stefano Lai

Dina Dore

Arriva un colpo di scena sul caso di Dina Done: “Dai risultati ottenuti appare evidente che l’ipotesi più probabile è che il profilo genotipico del soggetto ignoto e quello ricavato dal bicchiere di vetro, appartengono a due soggetti imparentati tra loro”.

Le conferme arrivano da uno specialista in genetica medica e forense incaricato dagli avvocati di Francesco Rocca, Angelo Manconi e Mario Lai, di confrontare il campione di Dna estratto dallo scotch nel 2008 con un altro campione prelevato poco tempo fa a Gavoi.

Nel 2008 furono eseguiti circa 800 test del Dna e nessuno risultò compatibile ad uno dei presunti killer, ad altri sospettati, gavoesi o altri residenti di paesi limitrofi.

Per il momento i nuovi risultati tanto attesi sono stati depositati nella cancelleria della Corte d’Assise. Tali analisi potrebbero cambiare l’andamento del processo che gli avvocati Mario Lai e Angelo Manconi hanno chiesto di sospendere in attesa di una perizia disposta dalla corte.

Francesco Rocca è accusato di essere stato il mandante dell’omicidio di Dina Dore: secondo i racconti di Stefano Lai, a commettere materialmente delitto su richiesta del marito della vittima fu Pierpaolo Contu, ex amico di Stefano, all’epoca dei fatti minorenne e condannato a 16 anni di carcere.

Restano però tanti i dubbi e le contraddizioni su Lai che aveva detto agli investigatori che la sera dell’omicidio era a Fonni per concludere un passaggio di proprietà di un’auto ma dai tabulati telefonici risulta essere rimasto a Gavoi.

Intanto le indagini per la morte di Dina Dore, che era stata infilata nel bagagliaio della sua Fiat Uno Rossa in cui era morta soffocata il 26 marzo del 2008, sembrano non avere fine.

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