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Delitti ItalianiNewsCaso Domenico Maurantonio – risultati della perizia: Appeso a testa in giù

Caso Domenico Maurantonio – risultati della perizia: Appeso a testa in giù

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Domenico Maurantonio, studente padovano 19enne, morto un anno fa a maggio in circostanze, ancora oggi non chiare, dopo un volo da uno dei balconi dell’hotel milanese “Da Vinci”; Domenico era in gita con i compagni di scuola per una visita all’Expo, invece ha trovato la morte.

Domenico Maurantonio -delitti.net 16-06-16 g. h.09.29Oggi a un anno di distanza l’inchiesta non è ancora chiusa, anzi una nuova perizia è stata chiesta ed eseguita dall’avvocato della famiglia di Domenico, Eraldo Stefani, il legale ha approfondito ogni possibile dettaglio ed ora il quadro generale sui fatti accaduti è ben più inquietante e macabro, la ricostruzione della dinamica della morte di Domenico Maurantonio è totalmente differente da quella finora conosciuta.

Una perizia di 3mila pagine che chiarifica con certezze documentabili la tragica fine del ragazzo, per Stefani, Domenico Maurantonio  fu tenuto a testa in giù nel vuoto e poi lasciato andare, e dopo la caduta il suo corpo fu spostato. Il legale esclude categoricamente sia la teoria dell’incidente che quella del suicidio. Per lui e per i famigliari lo studente è stato ucciso.

Eraldo Stefani ha dichiarato: “Sia chiaro, qui non si accusa nessuno. Noi vogliamo soltanto la verità”.   La notte che Domenico è morto, qualcuno ha tenuto il ragazzo a testa in giù, sospeso nel vuoto, intenzionalmente, al quinto piano dell’hotel, poi è stato lasciato cadere. Nella caduta il ragazzo ha toccato con una mano il muro esterno dell’albergo, e su questo dettaglio si sono basate tutte le nuove ricerche, è la prova tangibile che poi il corpo ormai privo di vita venne spostato a circa un metro e mezzo dal muro, una distanza anomala a detta degli esperti.

La famiglia di Domenico Maurantonio vuole la verità, e tramite il proprio legale lancia la richiesta accorata ai compagni del ragazzo che quella terribile notte erano nello stesso hotel, che parlino, che dicano cosa realmente è accaduto; chi sa deve parlare, la morte di un ragazzo di 19 anni non è uno scherzo e se ci sono dei colpevoli vanno puniti.

 

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