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Enzo Tortora

Diego Marmo, il pm del caso Enzo Tortora finalmente chiede scusa

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Recentemente era stato nominato assessore alla legalità con delega ai beni culturali a Pompei

Diego Marmo, ex procuratore della Repubblica a Napoli prima e poi procuratore generale a Santa Maria Capua Vetere, pm istruttore nel famoso processo che portò in modo ingiusto alla sbarra il giornalista e presentatore Enzo Tortora,ha deciso di scusarsi.Enzo Tortora

Una notizia, che data dalle colonne de Il Garantista, che ha pubblicato un’intervista all’ex pm (ora in pensione) firmata da Francesco Lo Dico; recentemente Marmo era poi nuovamente salito agli onori delle cronache per la sua nomina ad assessore alla Legalità e alla Sicurezza della città di Pompei, con una importante delega ai beni culturali.

Una nomina che ha poi impoverito molti, che indignati non solo per i drammatici mesi di quel processo e per i continui avanzamenti di carriera che hanno segnato la vita professionale di Diego Marmo e colleghi, che sono arrivati ai vertici della magistratura italiana nonostante l’eco di quel processo, incentrato su accuse false e tendenziose e su errori investigativi e giudiziari che scaturiscono da una posizione preconcettadella procura uscì addirittura fuori dai confini nazionali.

Una nomina, cosa che si tende a non sottolineare su nessun organo di stampa, ancor più grave per le deleghe ai beni architettonici e culturali concesse a Marmo, che consegnano al magistrato in pensione nuovi ampissimi margini di manovra nel panorama politico pompeiano. Come spesso accade in Italia dopo le polemiche, sacrosante in questo caso, il diretto interessato ha deciso di rilasciare un’intervista nel tentativo di gettare acqua sul fuoco.

Acqua che sembra essersi trasformata in vento:”Dopo trent’anni è arrivato il momento. Mi sono portato dietro questo tormento troppo a lungo. Chiedo scusa alla famiglia di Enzo Tortora per quello che ho fatto. […] Mi feci prendere dalla foga. […] Il rammarico c’era da tempo, ho creduto che ogni mia parola non sarebbe servita a niente. Che tutto mi si sarebbe ritorto contro. Ero Diego Marmo, l’assassino morale di Tortora e dovevo tacere.”

 

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