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Caso Fortuna Loffredo, i genitori della piccola: “Una donna è la complice di Caputo”

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Fortuna funerali delitti.netI genitori della piccola Fortuna Loffredo, Mimma Guardato e l’ex compagno Pietro Loffredo, chiedono che vengano effettuate nuove indagini. Entrambi credono che anche la compagna dell’imputato sia ugualmente coinvolta nel delitto della bimba

“Non è Raimondo Caputo l’assassino di Fortuna, o almeno non è il solo colpevole. Bisogna indagare ancora e tovare chi ha agito insieme a quel mostro. Ci sono altre persone che hanno gravi responsabilità”.

A parlare al settimanale Giallo è la mamma di Fortuna Loffredo, la bimba di 6 anni trovata morta il 24 giugno 2014 fuori al suo palazzo.

Per i genitori di Chicca, Caputo non avrebbe agito da solo, ma sarebbe stato accompagnato da un complice, forse la compagna Marianna Fabozzi, la mamma delle tre bimbe che abitualmente l’uomo stuprava senza che lei muovesse un dito per difenderle.

La Fabozzi però, è anche la mamma del piccolo Antonio Giglio, morto un anno prima di Fortuna nello stesso identico modo.

Perchè Marianna Fabozzi avrebbe dovuto uccidere Fortuna Loffredo? Secondo i genitori della bimba, la donna avrebbe deciso di far fare alla piccola la stessa fine del figlio per paura che quest’ultima rivelasse le violenze che subiva da Caputo. La donna inoltre, avrebbe più volte cambiato versione dei fatti, raccontando sempre e solo ciò che faceva comodo a lei.

Per Pietro Loffredo però, un’altra donna potrebbe essere complice dell’assassino. Si tratta di Rachele Di Domenica, un’inquilina del palazzo che trovò la scarpetta di Chicca e la buttò via senza raccontare mai nulla per non essere coinvolta nelle indagini.

“La signora – spiega Pietro Loffredo a Giallo – è stata la prima ad intervenire. Si è messa a piangere quando ancora nessuno sapeva cosa fosse successo. Forse, perchè, appunto, ne era già perfettamente a conoscenza. E poi, perchè nascondere la scarpa che era caduta dal piedino di Fortuna?”.

Il tutto sarebbe avvenuto a pochi metri dalla sua abitazione, eppure Di Domenica avrebbe sempre assunto un atteggiamento particolare: Ha raccontato sempre bugie e non si è mostrata mai collaborativa con gli inquirenti. Anzi, ha fatto di tutto per nascondere la verità. Come mai tutto questo interesse a mentire e a depistare le indagini? Voleva coprire le sue responsabilità?“.

I genitori di Fortuna chiedono soltanto di poter sapere finalmente la verità: “Raimondo Caputo non è l’unico colpevole dei quel delitto – ha detto il legale del papà di Chicca – E noi non possiamo accontentarci di un colpevole qualsiasi”.

A gettare ulteriori dubbi sulle indagini, ci sarebbe però una nuova testimonianza, la quale potrebbe cambiare le carte in tavola.

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