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Caso Gianluca Monni -Stefano Masala: importante svolta nelle indagini con tre arresti

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A un anno di distanza dalla tragica morte di Gianluca Monni, avvenuta a Orune di prima mattina, alla fermata dell’autobus, per mano di due sicari mascherati che freddarono il ragazzo con  tre colpi di fucile, arriva una svolta importante che ha portato all’arresto di tre persone e ad alcune  perquisizioni utili alle indagini.

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Gianluca Monni

Il caso scosse molto la cittadina sarda, anche perchè un altro ragazzo sparì nel nulla proprio un giorno prima che Monni fosse ucciso, stiamo parlando di Stefano Masala, un 29enne di Nule, il cui corpo non è mai stato trovato, ma è ferma convinzione degli inquirenti che il giovane sia stato ucciso e che la sua morte sia strettamente collegata a quella di Gianluca Monni.

Nell’ambito delle indagini che non si sono mai fermate poche ore fa sono stati arrestati: Paolo Enrico Pinna, di Nule, che all’epoca dell’uccisione di Monni era minorenne,  suo cugino Alberto Cubeddu, 21 anni, di Ozieri, accusati entrambi di omicidio volontario e occultamento di cadavere in riferimento alla sparizione del corpo di Masala, e Antonio Zappareddu, di Ozieri, per detenzione di armi da fuoco.

Gli omicidi pare abbiano radice in un presupposto “sgarbo” che Monni avrebbe fatto al gruppo di indagati, durante una festa a Orune; in quell’occasione la fidanzata della vittima subì pesanti avances proprio da alcuni giovani di quel gruppo e Monni spalleggiato da alcuni amici reagì, firmando cosi la sua condanna a morte.

La ricostruzione dei fatti esposta dagli  inquirenti ipotizza che il primo ad essere ucciso fu Masala, il cui cadavere venne fatto sparire, la mattina dopo con l’auto del ragazzo ormai morto, i killer passarono davanti alla fermata dell’autobus dove Monni era in attesa con altri studenti, e lì in mezzo alla strada fu barbaramente giustiziato. L’auto di Masala in seguito venne ritrovata bruciata a Pattada.

Alla vicenda si aggiunge anche un’altra triste notizia: ieri è mancata la madre di Stefano, dopo la scomparsa del figlio la donna si era gravemente ammalata, nonostante questo con l’appoggio del marito aveva lottato perché non si interrompessero le ricerche e le indagini sulla morte del ragazzo.

L’operazione di arresto dei potenziali assassini dei due giovani sardi è stata condotta con successo dai carabinieri del Comando Provinciale di Sassari, del Ros, del Reparto Investigazioni Scientifiche (Ris) di Cagliari e dello Squadrone Eliportato ‘Cacciatori di Sardegna’ di Abbasanta (Oristano).

Stefano Masala

Stefano Masala

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