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NewsIl caso di Giovanna Piras: dall’allontanamento volontario all’omicidio
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Il caso di Giovanna Piras: dall’allontanamento volontario all’omicidio

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Fino a ieri era una scomparsa. Una delle tante. Ma qualcosa è cambiato: Giovanna Piras non viene più ricercata viva. Il sospetto è che sia stato il marito a farla sparire, e per questo i carabinieri sono andati ad ispezionare il terreno di Giorgio Garau. Il marito, appunto.

giovanna-pirasAd Assemini, vicino a Cagliari, il marito Giogio Garau ha ricevuto la visita dei Carabinieri. Questi hanno ispezionato il suo terreno, che si trova  a 2 km da casa di Giovanna. I Carabinieri hanno tolto alberi, scavato e cercato il corpo di Giovanna, fino ad una profondità di 50 cm, ma non hanno trovato nulla. I carabinieri pensano che il marito l’abbia ammazzata e gettata nel sottosuolo.

Scavano nel suo terreno dopo 9 mesi. Eppure, per capire questa vicenda dobbiamo comprendere il passato della donna. Giovanna e Giorgio avevano un figlio: Simone era un ragazzo solare, appassionato di musica e del mare: si stava per laureare in scienze biologiche. Poco prima di un’immerisone, a 25 anni, Simone perde la vita. Dalla morte del figlio, Giovanna cambia: i coniugi cercano di combattere il dolore in ogni modo.

Giovanna non riesce a riprendersi dopo la morte di Simone. Arriviamo, quindi, al giorno della sua scomparsa: alle 13.30 Giovanna ha un appuntamento con l’amica e collega di lavoro. La donna citofona, ma Giovanna non  c’è, e non risponde al telefono. In casa, in quel momento c’è Giorgio: allertato inizia subito a cercarla dagli amici e dai parenti, ma nessuno ha visto Giovanna.

Decide, quindi, di andare dai carabinieri. Soltanto la sera, quando rientra a casa dopo le ricerche, nota un bicchiere sporco nel lavandino e delle pillole. Il marito, ammette davanti a Carabinieri, che è stata Giovanna ha prendere quelle pillole, perchè ha subito notato che erano ancora presenti sul bordo del bicchiere. Si tratta delle pillole che lui usa per le sue forti cefalee. Ma torniamo indietro di qualche ora.

Giovanna, quel mattino, era in paese a comprare una tuta sportiva per la nipote Lorena. Sono le 10.50. Il ragazzo del negozio non si accorge di nulla di strano. La donna poi sta per tornare a casa, e sembra che lì si accorga di aver perso il suo secondo telefono, quello che le era stato regalato da poco proprio dalla nipote. Quest’ultima, interrogata, ammette di non averla sentita confusa o stordita: quei farmaci, forse, a quell’ora non li aveva ancora presi.

Giovanna dice alla nipote, quindi, di voler tornare in negozio per cercare il telefonino. Ma la donna non ci tornerà: cos’ha fatto nel frattempo è proprio un mistero. Forse, la donna è tornata a prendere quelle pillole, ma a mezzogiorno Giovanna non è a casa, e  Giorgio prova  a chiamarla.

Giovanna è stata vista per l’ultima volta da due persone che l’hanno notata, al telefono, vicino alla scuola del paese. La donna era al telefono con l’amica Tonia, l’ultima ad averla sentita: questa ammette di averla sentita stanca, ma lucida. L’insegnante, che per ultima l’ha vista, ha anche ammesso di averla vista andare intenzionalemnte verso il ponte che conduce fuori dal paese.

Probabilmente è allora che le pillole hanno fatto effetto, e la donna ptorebbe essersi sentita male. Eppure, gli inquirenti non credono a questa versione, e pensano che Giorgio abbia ucciso la moglie. Sui bicchieri ritrovati non ci sarebbe nessun dna: l’uomo ha voluto sviare le indagini? Il mistero, per ora, rimane irrisolto.

(Fonte Chi l’Ha Visto)

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