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Fausta Bonino

Caso Infermiera Fausta Bonino: chiesta dalla Procura la riesumazione dei corpi di otto pazienti

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Fausta Bonino, l’infermiera di Piombino sospettata di aver ucciso tredici  pazienti in corsia, con dosi di eparina, ha dichiarato di essere innocente, la Procura intanto ha richiesto la riesumazione di otto corpi delle presunte vittime.

Fausta Bonino

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Le indagini sulle morti sospette all’ospedale Villa Marina di Piombino stanno andando avanti, è stata anche fatta richiesta da parte della Procura per la riesumazione dei corpi di otto pazienti, di questi decessi “anomali” è accusata la Bonino con l’aggravante della premeditazione, e non solo, l’accusa per esteso è di: “omicidio volontario con l’aggravante della crudeltà, abuso di potere e violazione dei doveri inerenti a un servizio pubblico”. Gli esami sugli otto cadaveri stabilirà se c’è presenza di eparina o di altri farmaci utilizzati per uccidere i pazienti.

I carabinieri del Nas stanno ascoltando familiari, parenti e amici delle vittime alla ricerca di nuovi elementi utili all’inchiesta; in merito a questo il Settimanale Giallo ha pubblicato le dichiarazioni  sconvolgenti  di Francesco Valli di Piombino, figlio di Marcella Ferri, una signora 87enne il cui nome è nella lista delle tredici vittime di Fausta Bonino; qui di seguito le parole di Valli pubblicate in esclusiva da Giallo:

“Marcella, la mia mamma, lo scorso agosto era ricoverata all’ospedale di Piombino Aveva subito un intervento al cuore e uno all’anca, ma stava bene. Io andavo a trovarla ogni giorno, mattino e pomeriggio. Stavo sempre con lei. La sera del 9 agosto, intorno alle 19.20, ho visto un’infermiera avvicinarsi a lei con una siringa. Ho sentito chiaramente quella donna mentre diceva alla mia mamma: vedrai che ora dormi. Poi, l’ho vista mentre le iniettava qualcosa in vena, una sostanza bianca. Dopo un’ora, la mia mamma è morta”.

Per questa dichiarazione pare che Fausta Bonino abbia espresso l’intenzione (” quando sarà tutto finito” ) di sporgere querela nei confronti di Francesco Valli. Gli inquirenti sembrano certi della colpevolezza di Fausta Bonino che per ora resta in carcere, infatti il gip di Livorno Antonio Pirato ha respinto la richiesta degli arresti domiciliari, riconfermando l’arresto.

L’inchiesta sui casi di morti sospette si sta muovendo a 360°, amplificata dal numero di parenti di persone decedute nell’ospedale toscano che sospettano che i propri congiunti siano morti in circostanze “strane”. Non si esclude quindi che la macabra lista delle vittime dell’infermiera si allunghi tragicamente.

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