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Caso Isabella Noventa: Debora e Manuela volevano ucciderla da due anni?

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Il caso di Isabella Noventa potrebbe essere vicino alla soluzione, anche se il corpo della donna non è ancora stato ritrovato. Come riporta il settimanale Giallo, Debora e Manuela stavano progettando il delitto da molto tempo. La verità nelle lettere anonime listate a lutto che riceveva la 55enne.

isabella noventaLe lettere anonime che riceveva Isabella Noventa potrebbero essere state scritte da Debora Sorgato, la sorella di Freddy. Come ha rivelato il settimanale Giallo, la Sorgato chiedeva spesso al compagno, il maresciallo Giuseppe Verde, se vi fossero delle persone indagate per questa vicenda. Come sappiamo infatti, Isabella aveva presentato una denuncia per stalking. Il militare, violando il segreto d’ufficio, effettuò una ricerca per conto della compagna. Questo è quanto emerso dalla perquisizione nell’armadietto di servizio avvenuta negli scorsi giorni.

Debora Sorgato, probabilmente, temeva di essere scoperta, ma grazie alla soffiata da parte del compagno poteva studiare delle nuove strategie. Ricordiamo che Isabella Noventa ha ricevuto lettere minatorie sino a novembre del 2015, due mesi prima del delitto. Le missive erano piene di insulti e le intenzioni dell’autore erano di allontanarla da Freddy Sorgato. Forse dietro l’anonimato non si nascondeva solo una persona. Debora potrebbe aver agito insieme a Manuela Cacco, la tabaccaia. Sul cellulare di Isabella Noventa erano arrivati altri messaggi dal contenuto offensivo, e la scheda da cui erano partiti era intestata alla Cacco. La donna ne denunciò lo smarrimento solo dopo un mese, forse per coprire le sue responsabilità.

Se verrà accertato che Debora si è rivolta al compagno per chiedere informazion sulle denunce presentate da Isabella, per gli inquirenti sarà possibile chiudere il cerchio e provare che il delitto è stato premeditato. Intanto per la famiglia Sorgato arrivano nuovi problemi. Il tribunale dei minorenni di Venezia ha disposto una serie di accertamenti per verificare se il figlio 13enne di Debora Sorgato può essere affidato alla nonna materna. Quella stessa donna che parlando a telefono con la sua amica si era dimostrata compiaciuta del fatto che il cadavere della povera Isabella Noventa non fosse stato trovato.

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