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Delitti ItalianiCaso Lidia Macchi: parla l’ultima persona che l’ha vista in vita

Caso Lidia Macchi: parla l’ultima persona che l’ha vista in vita

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Maria Ortogni è l’ultima persona che ha visto in vita Lidia Macchi. La donna è un’infermiera che prestava servizio presso l’ospedale dove la ragazza era andata a trovare la sua amica.

omicidio macchi delitti.net (1)La sera del 5 gennaio 1987 Maria Ortogni è stata l’ultima persona che ha visto in vita Lidia Macchi se escludiamo il suo assassino che l’ha uccisa con 29 coltellate. Lidia era andata in ospedale a trovare la sua amica che era rimasta vittima di un incidente stradale, Paola Bonari. La Ortogni che oggi ha 60 anni prestava servizio nell’ospedale di Cittiglio dove era ricoverata la ragazza. Sono passati quasi 30 anni eppure la donna ricorda ancora quel breve incontro con Lidia Macchi.

La testimonianza di Maria Ortogni riportata da Il Giorno è molto importante. Pur essendo infermiera professionale nel reparto di chirurgia uomini, il primario le disse di recarsi in chirurgia donne dove era ricoverata Paola Bonari, una giovane del suo paese. Quando l’infermiera arrivò vide che la paziente era in compagnia di una bella ragazza con i capelli ricci neri. La Ortogni non scambiò alcuna parola con la Macchi, solo alla giovane ricoverata augurò una pronta guarigione. Intono alle 20,30 Lidia Macchi andò via e l’infermiera intenta a preparare un flebo la vide uscire. Quel giorno faceva il turno dalle 14 alle 22 e quando staccò non notò nulla di strano fuori dall’ospedale. All’epoca le auto potevano ancora essere parcheggiate sul piazzale antistante.

L’infermiera professionale non è l’unica che ha visto Lidia Macchi uscire dall’ospedale ospedale, la sua testimonianza è sovrapponibile a quella di Liliana Maccario. La sera del 5 gennaio 1987 era all’ospedale di Cittiglio dove assisteva la suocera. Alle 20 si è affacciata alla finestra e ha visto sul piazzale un’auto bianca vecchio tipo con i fari accesi. Ha osservato per qualche minuto ma non è sceso nessuno, poi quando i fari si sono spenti è ritornata al capezzale della suocera. Dopo circa 10 minuti si è affacciata nuovamente e ha visto che l’auto era ancora lì ferma. Nel frattempo scorge una Panda che segue il muro dell’ospedale. Era quella di Lidia Macchi, che procedeva a passo d’uomo. Alle 20,45 la donna ha lasciato l’ospedale e l’auto bianca era parcheggiata sul piazzale. In carcere con l’accusa di aver ucciso la ragazza c’è Stefano Binda che all’epoca aveva una Fiat 131 bianca, la cui descrizione è simile a quella fornita dalla Maccario.

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