HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiNewsCaso Lorenzo Burani, killer condannato a 12 anni. La famiglia: “Ma che giustizia è questa?”

Caso Lorenzo Burani, killer condannato a 12 anni. La famiglia: “Ma che giustizia è questa?”

di

Lorenzo BuraniLorenzo Burani venne ucciso a colpi di pistola nel 2013 dal coinquilino di un suo amico. Una morte ingiusta come ingiusta sembrerebbe essere la condanna del suo killer

Giovanni Nebbioso, l’assassino di Lorenzo Burani, dovrà scontare 9 anni in carcere e 3 in una struttura psichiatrica. Quest’ultimo dovrà inoltre pagare una provvisionale da 35mila euro ai genitori, al fratello e alla compagna della vittima.

La famiglia di Lorenzo Burani sembrerebbe però non essere soddisfatta di questa sentenza. Tanta è la rabbia e la delusione che in aula e all’esterno del tribunale è stata dimostrata con urla ed infinite grida: “Ma che Stato è quello che difende gli assassini e condanna le vittime? Dodici anni a quell’uomo, che ha ammazzato Lorenzo. È una vergogna, si devono vergognare tutti. La gente si deve ribellare ad un sistema del genere, che non fa giustizia. Viene voglia di farcela da noi. Era matto eppure aveva una pistola. Aveva il porto d’armi, che gli ha concesso lo Stato. E allora dobbiamo fare causa allo Stato che ha assassinato Lorenzo.”

Come pubblicato dalla Gazzettadireggio.gelocal.it, questo è stato uno sfogo pubblico che purtroppo non cambierà la condanna di Nebbioso. Inoltre, a spendere qualche parola in favore della famiglia della vittima che, non solo sente di non aver avuto giustizia ma contro la quale è stato aperto anche un fascicolo per oltraggio alla magistratura, è stato solo l’avvocato di parte civile: “Siamo di fronte ad una sentenza che non fa giustizia . Fin dall’inizio ho avuto grandi perplessità quando non è stata contestata la premeditazione, nonostante Nebbioso avesse caricato la pistola e ucciso Burani, portandosi l’arma in una zainetto e freddandolo sulle scale della palazzina di Lesignana mentre lui lo invocava di risparmiarlo. Una contestazione che il pm, in massima libertà, non ha voluto fare, arrivando a chiedere con le aggravanti e gli sconti di pena 14 anni. E che dire della sentenza con il giudice che esclude i futili motivi? Burani è stato ucciso per una presunta offesa, nulla di più. Per poi concludere con la provvisionale: si equipara il fratello, che secondo le tabelle viene risarcito con un valore tra i 30 ed i 70 mila euro, alla figlia, che solitamente sta tra i 300 e i 400mila euro. Non capisco; leggeremo le motivazioni, ma purtroppo penso che il processo si concluderà qui”.

Lascia un commento

Back to Top