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Caso Loris Stival: Veronica Panarello chiede gli arresti domiciliari

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Veronica Panarello è stata condannata a 30 anni di carcere per l’omicidio e l’occultamento del cadavere del figlio Loris Stival. La sentenza è arrivata ad ottobre. I suoi legali hanno chiesto per lei gli arresti domiciliari.

Il 29 novembre 2014 Veronica Panarello ha ucciso il figlio di otto anni Loris Stival e ha occultato il corpo. L’omicidio è avvenuto a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa. Durante la trasmissione Quarto Grado, come riporta Fanpage, l’avvocato Villardita che assiste la donna ha detto che la Panarello ha chiesto di uscire dal carcere e vuole trascorrere il resto della pena ai domiciliari.

Lo scorso mese di ottobre, Veronica Panarello è stata condannata a 30 anni. Un caso complicato quello dell’omicidio del piccolo Loris, con diversi colpi di scena. Perizie, accuse incrociate, capovolgimenti di versione. A nulla sono serviti i tentati di Veronica Panarello di uscire ‘pulita’ da questa storia perché sin dal primo momento è caduta in contraddizione. Ha raccontato di aver accompagnato il figlio a scuola e di non averlo più trovato al ritorno, poi ha iniziato ad aggiungere qualche dettaglio dicendo che era morto mentre giocava con delle fascette elettriche e lo aveva gettato in un canalone presa dal panico. Poi ha accusato del delitto il suocero sostenendo che avessero una relazione e che ha eliminato Loris per timore che potesse raccontare tutto al padre.

Poco prima della sentenza di condanna Veronica Panarello aveva reso delle dichiarazioni spontanee dicendo che voleva essere punita e che avrebbe pagato per le sue responsabilità aggiungendo che l’autore materiale del delitto era il suocero. Dichiarazioni che non hanno mai trovato risconti. Mentre aspetta di conoscere le motivazioni della sentenza da parte del Gup, la Panarello vuole lasciare il carcere per andare ai domiciliari. La sua richiesta sarà accolta?

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