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Delitti ItalianiNewsScomparsiCaso Maria Chindamo: la scomparsa dell’imprenditrice calabrese è un mistero impenetrabile

Caso Maria Chindamo: la scomparsa dell’imprenditrice calabrese è un mistero impenetrabile

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Maria Chindamo è l’imprenditrice calabrese scomparsa nel nulla una mattina, circa un mese fa; del caso si è parlato nella trasmissione “Chi L’ha visto” nella serata di ieri 15 giugno 2016.

Maria Chindamo delitti.net 160616 G H . 11.38Il mistero non trova la via di risoluzione e per Maria Chindamo si nutrono ormai poche, pochissime speranze. Il fratello della donna scomparsa, nel corso della trasmissione di Rai3,  “Chi L’ha visto”, ha raccontato i pochi dettagli emersi dopo la sparizione della sorella; l’uomo ha raccontato quello che gli fu riferito da Alessandro Dimitrov, un dipendente dell’imprenditrice che vive e lavora nella proprietà dei Chindamo.

Dimitrov che fu il primo ad accorgersi  della strana scomparsa di Maria, dichiarò che quella mattina si accorse che l’auto della Chindamo era di fronte al cancello della sua azienda agricola, con il motore accesso, allora si avvicinò per controllare e si accorse che all’interno la vettura era piena di sangue, e di Maria non vi era nessuna traccia, allora diede l’allarme. L’uomo disse anche che in quel momento aveva il trattore accesso e non aveva sentito nulla, né urla ne nessun altro segnale che facesse capire che la donna stava subendo un’aggressione.

Ma la domanda che viene spontaneo porsi è: come è possibile che sia l’operaio che la sua famiglia abitante li a pochi passi non hanno sentito Maria urlare durante la brutale aggressione subita? Se l’auto era piena di sangue si evince che ci sia stata lotta e resistenza da parte della donna, ma senza emettere nessun grido? Impossibile.

Questo punto per gli inquirenti è la lampante anomalia della vicenda;  Maria Chindamo quella mattina era uscita di casa prestissimo, intorno alle 7; il tragitto tra la sua casa e l’azienda era breve, intorno alle 7.15 la sua auto era già davanti all’entrata della proprietà...”da quel momento è buio totale”, come ha affermato a “Chi L’ha visto”, Vincenzo Chindamo, il fratello.

L’aggressione a Maria ha lasciato molte tracce inequivocabili sul grado di violenza con la quale è stata attuata, nell’auto sono state trovate grosse tracce di sangue, oltre a capelli intrisi di sangue sulla portiera e altre vistose tracce di sangue sul muretto della recinzione che delimita la proprietà Chindamo. La donna è stata brutalmente ferita, trascinata fuori dall’auto, colpita con qualche oggetto pesante o arma da taglio,  forse da una pistola, e poi è stata portata verso la recinzione? Dove è stata portata o sepolta? L’aggressione seppur rapida non può essere durata pochi secondi, come mai nessuno ha visto nulla, sentito nulla??  Le domande sono ancora tante…troppe, intanto proseguono le indagini e la ricerca del corpo.

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