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Delitti ItalianiNewsCaso Maria Luisa Fassi, continuano le indagini. Il marito: “Nessuno poteva avercela con lei”

Caso Maria Luisa Fassi, continuano le indagini. Il marito: “Nessuno poteva avercela con lei”

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Maria Luisa FassiContinuano le indagini per l’omicidio di Maria Luisa Fassi, la tabaccaia 54enne di Asti uccisa sabato scorso con ben 45 coltellate da un assassino ancora ignoto. Intanto il marito della donna ha interrotto il suo silenzio ed ha deciso di parlare per rilasciare alcune dichiarazioni

Gli investigatori sono ancora impegnati a svolgere le minuziose indagini per l’omicidio di Maria Luisa Fassi. Gli esperti ricercheranno elementi utili anche in sms, mail o altri messaggi per poter ricostruire i contatti e i legami della donna la quale sarebbe stata uccisa con un coltello a lama larga non seghettata.

Secondo quanto pubblicato da Ilsecoloxix.it, Maria Luisa Fassi ha lottato disperatamente contro quell’assassino che l’ha ammazzata senza alcuna pietà e di cui non è ancora chiara l’identità.

Per la prima volta inoltre il marito della tabaccaia ha deciso di parlare e andare contro ad alcune ipotesi ritenute offensive: “Ho sentito troppe falsità, ipotesi fantasiose che offendono il ricordo di una donna meravigliosa. Limpida come l’acqua che sgorga dalle montagne, un libro aperto, non una donna che aveva dei segreti. Quello che mi interessa adesso è far sapere, a chi non la conosceva, che persona meravigliosa fosse Maria Luisa. Nessuno poteva avercela con lei. È impossibile”.

E ancora: “Ero io quello “cattivo” tra i due, ero quello che si lamentava quando un cliente trasandato e sporco entrava in tabaccheria a chiedere qualcosa. Lei mi riprendeva e gli sorrideva. Trattava tutti allo stesso modo, accoglieva con quel sorriso infinito e sincero chiunque entrasse, dallo straccione al medico”.

Il più grande rimpianto dell’uomo è quello di non aver installato nel negozio delle telecamere di sicurezza che avrebbero invece potuto dare un enorme aiuto alle indagini:“Ci avevo pensato tante volte, poi non l’ho mai fatto. Pensavamo non fosse necessario. Avevo anche scelto, fin dall’apertura, otto anni fa, di non installare slot machine proprio per evitare che ci fossero “giri strani”.

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