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NewsCaso Maria Ungureanu, la criminologa Ursula Franco: “Si è trattato di un incidente”

Caso Maria Ungureanu, la criminologa Ursula Franco: “Si è trattato di un incidente”

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Maria UngureanuPer la morte di Maria Ungureanu, la bimba trovata senza vita in una piscina di San Salvatore Telesino, parla Ursula Franco, la criminologa che affiancherà la difesa di Petru Daniel Ciocan, il rumeno che, per gli esperti, avrebbe causato la morte della piccola

Secondo la criminologa Ursula Franco, la quale è impegnata nei casi di Elena Ceste e del delitto di Avetrana, quello di Maria Ungureanu è stato soltanto un incidente.

“Sto fornendo all’avvocato Giuseppe Maturo un supporto criminologico e la mia esperienza in fatto di incidenti scambiati per omicidi – ha dichiarato in un’intervista a Fanpage.itLa posizione di Daniel è molto delicata, quando un incidente viene scambiato per omicidio è facile che gli inquirenti focalizzino su un soggetto e attraverso contorte ricostruzioni senza precedenti nella casistica criminologica, finiscano per incastrarlo, come è accaduto nel caso di Michele Buoninconti. La posizione del presunto colpevole di un omicidio che non c’è stato è molto delicata in quanto egli è purtroppo un colpevole insostituibile, non esistendone uno vero”.

Maria Ungureanu il giorno in cui ha trovato la morte, secondo la criminologa, era con dei suoi coetanei i quali potrebbero aver visto qualcosa che non hanno il coraggio di ammettere: “Credo che la bambina abbia incontrato alle giostre alcuni suoi compagni di giochi, forse coetanei o ragazzini poco più grandi di lei e che questi l’abbiano condotta, attraverso l’apertura nella rete, nel parco per fare un bagno in piscina, si spiegherebbe così il denudamento. I genitori della Ungureanu sostengono che la figlia non sapesse nuotare ma i bambini tendono ad emulare i propri compagni di gioco e per questo motivo Maria si sarebbe gettata in piscina. Infine, ritengo che il caso della Ungureanu non sia dissimile da quello dei due fratellini di Gravina in Puglia, Francesco e Salvatore Pappalardo, i cui amici di gioco tacquero nonostante fossero a conoscenza delle loro sorti e nonostante fosse stato incarcerato il padre dei due scomparsi, Filippo Pappalardo”.

E come si spiegano gli abusi sessuali? È semplicemente una coincidenza che sia morta una bambina e che su di lei siano stati riscontrati i segni di pregressi abusi sessuali – spiega la criminologa – non essendo contestuale alla morte, l’abuso non può essere ritenuto il movente di un omicidio e mancando il movente evidentemente non è difficile inferire che un omicidio non c’è stato. Inoltre, l’ipotesi del tentativo di violenza sessuale scaturito in un omicidio è insostenibile se non supportata da dati medico legali incontrovertibili”.

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