HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Cold CaseNewsCaso Mario Bozzoli: trovate alcune tracce nei forni, sono i resti dell’imprenditore scomparso?

Caso Mario Bozzoli: trovate alcune tracce nei forni, sono i resti dell’imprenditore scomparso?

di

Il giallo di Marcheno è ad una svolta. Gli scienziati infatti avrebbero trovato delle tracce del DNA di Mario Bozzoli, l’imprenditore scomparso in autunno dalla sua fonderia. Guai anche per Giacomo Bozzoli, il nipote, che ha minacciato di morte un collega.

mario bozzoli_scomparsoVi sono delle novità nel caso di Mario Bozzoli, l’imprenditore bresciano di cui non si hanno più notizie dallo scorso autunno. Per gli inquirenti l’uomo è stato ucciso e bruciato nei forni. Da qualche mese gli esperti stanno analizzando i sacchi che contengono le scorie dei forni della fonderia e, come rivelato in esclusiva dal settimanale Giallo, sarebbero state trovate della tracce di DNA che appartengono proprio a Mario Bozzoli.

Per l’omicidio di Mario Bozzoli sono indagati i nipoti, il fratello e due operai che quella notte erano di turno. Al momento della scomparsa, c’era anche Giuseppe Ghirardini ma, come sappiamo, l’uomo è stato trovato morto avvelenato. Gli indagati continuano a dire che non c’entrano niente con questa vicenda ma la posizione di Giacomo Bozzoli, uno dei nipoti, si è aggravata.

Negli scorsi giorni il 30enne è stato condannato a cinque mesi di carcere per aver minacciato di morte un cliente che doveva saldare un debito. La Procura ha fatto sapere che questa vicenda non è in alcun modo collegata al delitto di Mario Bozzoli, ma costituisce un precedente. Giacomo è descritto come un uomo senza scrupoli e dal carattere irascibile. Come ricorda il settimanale Giallo, la moglie di Mario Bozzoli, quando aveva presentato la denuncia di scomparsa, aveva riferito che il cognato e i nipoti erano persone pericolose e che l’imprenditore da qualche tempo era preoccupato.

Mario Bozzoli temeva per la sua vita e quella dei suoi figli, perché aveva scoperto degli strani movimenti di denaro in azienda. Il clima alla fonderia era tesissimo, tanto che anche gli operai ricordano le liti tra Mario e il nipote Giacomo. Alcuni di loro hanno raccontato che il giovane avrebbe persino urlato: «Non ce la faccio più, prima o poi lo uccido». Quando è stato interrogato, si è difeso dicendo di essere un tipo “sanguigno”.

Eppure il collega che lo ha denunciato, titolare di una ditta di fusione del bresciano, ha raccontato al settimanale Giallo una storia diversa. Dice Ernesto R: «Avevamo avuto problemi finanziari. Nei confronti della Bozzoli avevamo un debito di 604 mila euro. Nel 2013 eravamo riusciti a ripagarlo in parte e Adelio Bozzoli pretendeva 260 mila euro. Inizialmente, le telefonate di richiesta dei soldi erano tranquille, poi anche Adelio iniziò a fare vere e proprie minacce: “Se non paghi vengo giù e ti sparo, o vengo tutte le sere fuori da casa tua e prendo anche mio fratello fino a che non mi dai tutti i miei soldi, come ho già fatto con altre ditte che mi dovevano soldi”…». A giugno dello stesso anno, Adelio si è presentato con il figlio Giacomo, leggete cosa è successo: «Entrambi scesero dall’auto e mentre il padre cercava di risolvere il problema con un atteggiamento consono, il figlio Giacomo appariva agitato, aggressivo e presuntuoso dicendo “O mi dai i soldi o ti sparo” e rivolgendosi anche verso mio figlio disse “Se non paghi ti mando i calabresi”». Solo due giorni dopo Giacomo Bozzoli tornò nella ditta di Ernesto accompagnato da un uomo e lo minacciò nuovamente: «Lui si chiama Olek e se non mi dai i soldi ci pensa lui a riscuoterli». Sono molti i testimoni che hanno confermato i fatti, ma per i legali dei Bozzoli questo processo è “assurdo”.

Lascia un commento

Back to Top