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Caso Martina Rossi: rinviati a giudizio due ragazzi, cosa è successo nell’hotel?

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Martina Rossi è morta il 3 agosto 2011 mentre era in vacanza a Palma di Maiorca. Precipitò dal balcone per sfuggire a due ragazzi che volevano violentarla.

martina-rossiIl 3 agosto 2011 Martina Rossi non si è gettata dal balcone di un hotel a Palma di Maiorca per porre fine alla sua vita. La 20enne infatti stava tentando si fuggire da due ragazzi di 24 e 25 anni che volevano violentarla. La procura spagnola archiviò il caso come suicidio, ma in Italia sono continuate le indagini: omicidio colposo, omissione di soccorso e tentata violenza sessuale. Sono questi i reati di cui sono accusati Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, due ragazzi che Martina Rossi aveva conosciuto in vacanza.

I giovani sono stati ascoltati dagli inquirenti italiani e hanno detto che Martina entrò nella stanza dove alloggiavano, la numero 609, senza pantaloni. Sempre secondo il loro racconto la 20enne li aveva aggrediti e poi si era lanciata dalla finestra. Questa versione non ha mai convinto i genitori della studentessa e i difensori della parte civile che, perizie alla mano, hanno dimostrato che quanto riferito non non corrispondeva con i segni trovati sul corpo della vittima. Martina Rossi presentava delle lesioni sulla spalla e sul fianco, incompatibili con la precipitazione, eppure per i medici spagnoli quello della ragazza era un suicidio. Martina aveva anche dei segni sui polsi, lesioni riconducibili al tentativo di difesa da un’aggressione.

Quello che lasciò tutti senza parole è che Alessandro e Luca proseguirono la loro vacanza e pubblicarono sui social uno stato inquietante: «Abbiamo lasciato il segno». Seguirono altri post tra cui un video con l’ultima scena di Scarface, dove Al Pacino precipita in una vasca simile a quella in cui è precipitata Martina Rossi. Una conversazione su questo video sarebbe stata intercettata dalla procura. I ragazzi si mettono d’accordo su cosa dire agli inquirenti sia a voce che tramite messaggini. Per far coincidere tutto Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi decidono che il film piaceva alla vittima e che hanno sentito un tonfo e poi hanno visto che c’era qualcuno sotto, sino alla versione finale.

Martina Rossi era una ragazza solare e mai si sarebbe suicidata, non solo la famiglia, ma nemmeno gli amici riuscivano a credere che si era tolta la vita. Grazie al lavoro della Procura di Arezzo è stata scoperta la verità Alessandro e Luca stanno saranno rinviati a giudizio. Il corpo della studentessa 20enne è stato riesumato per restituirle dignità, un gesto difficile, ma dovuto che ha permesso di scoprire che si era difesa e che non si è buttata dal balcone in un raptus di follia.

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